Servizio di copertina – Giampaolo Angelucci. I due business

La Tosinvest della famiglia Angelucci è interessata a nuove acquisizioni nel mondo dei giornali. Il gruppo, che nei giorni scorsi ha preso il 2,002% di Capitalia cedendo il suo 40% di Cofiri, già  possiede, tramite la Spe (Società  di partecipazioni editoriali), il 100% del quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri e una quota del Rifomista diretto da Antonio Polito. Nelle scorse settimane la Tosinvest ha cercato di acquisire il Corriere dell’Umbria, ma la trattativa con l’editore Alberto Donati non è andata a buon fine e il giornale è stato venduto alle Cementiere Aldo Barbetti di Gubbio. “Avevamo firmato con grande slancio una pre-intesa in cui si diceva che avremmo rilevato il quotidiano a un certo prezzo, tenuto conto di una serie di condizioni, alcune delle quali non si sono verificate”, dice Giampaolo Angelucci. 32 anni, romano, diplomato in scienze umanistiche alla Augustinian Academy, Angelucci è presidente di Tosinvest Sanità   – che controlla diverse case di cura nel Lazio e in Lombardia – ed è stato delegato dal suo gruppo a interessarsi di editoria. Nell’intervista sostiene che la sanità  e l’informazione sono i due business che oggi contano veramente. “L’editoria è una mia grande passione. Siamo entrati in tante imprese, ma nell’editoria  l’ho fatto con grande entusiasmo. E’ la mia seconda passione dopo la sanità “, dice. Angelucci sostiene inoltre di essere interessato al business dei giornali non per una questione di potere ma perché li considera un buon affare: il giornale insomma è un’impresa. “Per quanto mi riguarda, personalmente cerco i giornali perché mi piacciono, mi interessano; e posso anche dire che con i giornali non ci ho mai rimesso”, afferma. E porta ad esempio il caso di Libero: “Abbiamo fatto gli investimenti che ci eravamo impegnati a fare e che proseguono. Ora, dopo aver rafforzato la squadra e aperto una redazione a Roma, abbiamo fatto gli stanziamenti per un giornale tutto a colori, abbiamo potenziato la foliazione, completeremo l’apertura in tutte le province del Lazio. E poi la Puglia e l’Abruzzo”. Conclude Giampaolo Angelucci: “Dopo 18 mesi di nostra gestione ci sembra che Libero reagisca molto positivamente: tiene il mare con mezzi propri e di fronte a una concorrenza che mette in mare corazzate e che è gestita dai primi tre o quattro gruppi industriali del Paese, Libero fa incrementi del 18, del 25, del 27%”.

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Nella foto, Giampaolo Angelucci

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