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17 dicembre 2008 | 0:00

Televisione – Aeranti-Corallo. Raccogliete la sfida

Con l’avvento della televisione digitale terrestre l’emittenza locale si trova di fronte a un bivio: raccogliere la sfida imprenditoriale di diventare operatori di rete, con tutto ciò che comporta in termini di investimenti e di opportunità  di crescita del business, oppure approfittare dello shopping di frequenze che stanno facendo i grandi operatori e monetizzare la loro risorsa pregiata (le frequenze appunto) ritagliandosi eventualmente un ruolo limitato di fornitore di contenuti. L’Aeranti-Corallo, l’associazione aderente a Confcommercio che rappresenta oltre la metà  del comparto televisivo locale per un totale di più di mille tra radio e televisioni locali, non ha dubbi in proposito. “Non svendete le frequenze, ma trasformate la vostra attuale impresa televisiva analogica in un operatore di rete locale che diffonde sia i propri contenuti, sia i contenuti di terzi”, è il messaggio forte che il presidente di Aeranti-Corallo, Marco Rossignoli, ha lanciato in apertura del forum che l’associazione ha organizzato a fine ottobre a Roma. Scopo principale dell’incontro è stato proprio quello di convincere gli associati – presenti in gran numero – che il passaggio al digitale deve essere vissuto come un’opportunità  e non come una minaccia. Al forum il presidente dell’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni Enzo Cheli ha ribadito che, se non ci saranno ulteriori ritardi, la data del 2006 per la migrazione al digitale può essere un obiettivo realistico.

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Nella foto, M
arco Rossignoli