Case editrici – Mondadori. Mostra i muscoli

“Nel mondo, come ci sono le donne brutte, ci sono gli uomini che…non leggono Men’s Health!”. Questa battuta, applauditissima, dell’amministratore delegato di Mondadori Pubblicità , Eduardo Giliberti, è la perfetta sintesi del clima che si respirava, lo scorso 3 novembre, al Gilli Cube di Milano dove la casa editrice di Segrate ha riunito il mondo dell’utenza pubblicitaria per il consueto appuntamento annuale. Un clima tutto improntato al confronto-scontro con la concorrenza, tanto quanto quello dello scorso anno era centrato sui molti progetti in cantiere: dall’importante lancio di Flair e di testate come Economy e Flair Living fino al rinnovamento di Donna Moderna e di Grazia. Ma un anno fa, di questi tempi, il mercato era alla vigilia di grandi trasformazioni nel campo dei femminili – la nascita di Amica mensile e di Flair, il rilancio di quasi tutte le testate esistenti – che nel corso del 2003 hanno portato al calor bianco la concorrenza in edicola e soprattutto nella raccolta di pubblicità . E se allora per Mondadori il messaggio da far arrivare agli inserzionisti era il suo ruolo trainante in questa evoluzione del mercato, nell’attuale situazione di altissima competitività  – riaccesa in queste settimane dall’arrivo sul mercato di Vanity Fair della Condé Nast – la parola d’ordine è dimostrare che la qualità  dei suoi periodici è un valore aggiunto e che, pur in assenza di nuovi lanci, la casa editrice è molto attiva nell’arricchimento dei periodici già  in portafoglio. “A un anno di distanza dal nostro ultimo incontro posso dire che abbiamo mantenuto le promesse: sei lanci e molte testate rinnovate”, ha esordito Nini Briglia, direttore generale dei periodici.

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Nella foto,
Eduardo Giliberti

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