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17 dicembre 2008 | 0:00

Comunicazione e pubblicità  – Comune di Roma. Contro i pregiudizi

Abituare al rispetto più che alla tolleranza. Parlare agli eterosessuali più che agli omosessuali. Sono questi gli obiettivi che Mariella Gramaglia, assessore alle politiche per la semplificazione, la comunicazione e le pari opportunità  del Comune di Roma intende raggiungere grazie anche alla campagna contro l’omofobia partita il 10 novembre e che durerà  per avendola cioè studiata con tutte le associazioni e i gruppi omosessuali e qualche settimana. “Abbiamo preparato una campagna ‘condivisa’, transessuali della capitale”, dice Gramaglia. “Sono particolarmente soddisfatta di questo risultato perché è segno di quella che è appunto l’idea di una amministrazione che non si accontenta di svolgere paternalisticamente il proprio compito, ma chiede di ragionare e interloquire con i soggetti attivi della cittadinanza. La comunità  gay romana è sempre stata particolarmente vivace – basti pensare al World Pride del 2000 – riuscendo a colloquiare con le istituzioni in modo serio”. Circa 2mila affissioni di manifesti, quasi 3mila spazi tra locandine, retrobus e stazioni della metropolitana in tutta la città  di Roma, pagine intere o mezze pagine su quotidiani e periodici a diffusione nazionale porranno ai romani una domanda non ovvia e tenteranno di suggerire una risposta che ovvia lo è ancora meno: “Cosa guardi in una persona? Eterosessuali, gay, lesbiche, transessuali. Le diversità  sono normali, i pregiudizi no”.

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Nella foto,
Mariella Gramaglia