Periodici – ‘Vanity Fair’. Potrebbe vendere 250mila copie

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull’importanza che Vanity Fair – il settimanale femminile diretto da Marisa Deimichei in uscita a fine settembre – riveste per la Condé Nast, a fugarli ci pensa Ercole Giammarco, direttore generale della divisione periodici di consumo, facendo il punto sullo stadio a cui è oggi il progetto: oltre 500mila euro investiti in ricerche e test, una squadra che fra redazione, marketing e pubblicità  si avvicina alle 70 persone, una campagna di lancio “imponente” in via di definizione che sosterrà  il giornale per mesi.  “Il mercato dei settimanali femminili sta vivendo una crisi strutturale, e pensiamo che per smuoverlo ci sia bisogno di qualcosa di veramente nuovo”, spiega Giammarco. “Con Vanity Fair – un femminile che ha al centro dell’attenzione le celebrities – Condé Nast entra nel settore partendo da dei presupposti rivoluzionari. Stiamo studiando il giornale da due anni, lo abbiamo testato nel modo più approfondito possibile e i risultati sono ottimi: le ricerche dicono che la base di vendita in edicola può essere di 250mila copie; dai test con le lettrici emerge che il giornale è piaciuto molto dopo lo sfoglio e moltissimo dopo la lettura, con un particolare apprezzamento per la qualità  della scrittura. E gli inserzionisti a cui lo abbiamo mostrato riconoscono sia la qualità  del progetto sia la sua sintonia con il posizionamento alto che Condé Nast ha nel settore dei periodici”.

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Nella foto, Ercole Giammarco

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