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17 dicembre 2008 | 0:00

Televisione – La 7. La tivù digitale anche sul telefonino

Entro il mese di giugno La 7 inizierà  la sperimentazione del digitale terrestre, il nuovo sistema di trasmissione che per il 2006 dovrebbe sostituire quell’analogico oggi in uso. Lo conferma Giuseppe Parrello, vice presidente e amministratore delegato dell’emittente che fa capo al gruppo Telecom Italia. “La sperimentazione commerciale della tivù digitale terrestre comincerà  in cinque aree geografiche, a partire da Torino e Bologna”, spiega Parrello. “Il test coinvolgerà  un campione di oltre 2mila famiglie a cui se ne aggiungeranno altre 2mila entro la fine dell’anno. La sperimentazione servirà  a chiarire le preferenze di consumo del pubblico, sia per quanto riguarda nuovi prodotti televisivi sia, soprattutto, i servizi interattivi”. La 7 ha un approccio differente verso la tivù digitale terrestre rispetto a Mediaset e Rai: l’emittente del gruppo Telecom Italia punta, infatti, sull’integrazione tra la nuova rete di tivù digitale e quelle fisse e mobili di telecomunicazione. Per perseguire questo obiettivo strategico, il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera ha formato ormai da parecchi mesi un team sulla tivù digitale terrestre, composto non solo dai responsabili televisivi di La 7, ma anche da top manager di Telecom Domestic Wireline (la divisione per la rete e i servizi fissi, tra cui la telefonia fissa e Internet), Tim, Virgilio (il portale del gruppo) e TiLab, il laboratorio tecnologico. Gli investimenti previsti dalla 7 per arrivare ad una copertura del 50% della popolazione italiana con un multiplex digitale sono stimati nell’ordine 70 milioni d’euro, includendo i costi per l’acquisto delle frequenze necessarie da emittenti locali. “Per il pubblico l’esperienza della tivù digitale sarà  completamente diversa e originale rispetto a quella della televisione attuale”, prosegue Parrello. “Prevediamo già  significativi cambiamenti nella fruizione televisiva, anche se le novità  prenderanno piede in maniera graduale. Per esempio stiamo studiando la possibilità  di segmentare a livello provinciale le trasmissioni, anche grazie a partnership locali, o di creare nuovi canali musicali associati a Mtv per articolare la nostra offerta. Questa nuova televisione sarà  soprattutto free, gratuita e sarà  finanziata dalla pubblicità  interattiva. Col tempo crescerà  anche l’utilizzo di una generazione più avanzata di decoder, che consentirà  il consumo di servizi tivù integrati con quelli delle reti a banda larga per personal computer e con quelli mobili Gsm-Gprs e Umts. Proprio i servizi interattivi pregiati rappresenteranno il nostro specifico punto di forza; inoltre potranno essere offerti a pagamento e, nel tempo, potrebbero costituire una preziosa fonte di ricavi non solo per La 7 ma per tutte le aziende del gruppo”.

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Nella foto, Giuseppe Parrello