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17 dicembre 2008 | 0:00

Televisione – Telecinco. La prima tivù privata generalista spagnola

Nel mercato televisivo spagnolo sta per partire la sfida fra Telecinco – l’emittente controllata da Mediaset e oggi leader fra le tivù private – e Antena 3, l’ex tivù di Telefonica che, dopo il via libera all’operazione da parte del ministero dell’Industria, passerà  sotto la gestione dei gruppi editoriali Planeta e De Agostini che ne hanno rilevato il 25,1%. ”Telecinco è l’unica tivù generalista con un’audience in aumento: il nostro ascolto cresce ininterrottamente da otto mesi e oggi siamo secondi solo alla rete pubblica Tve1″, dice Paolo Vasile, amministratore delegato di Telecinco. “Stiamo registrando la crescita più alta nel mercato televisivo: nei primi tre mesi dell’anno il fatturato pubblicitario è cresciuto del 28,2%”, aggiunge Giuseppe Tringali, ad della concessionaria Publiespaà±a. Vasile e Tringali spiegano come Telecinco ha raggiunto questi risultati e come affronterà  la sfida della concorrente Antena 3, alla cui guida è stato designato Maurizio Carlotti, l’ex amministratore delegato di Telecinco e di Mediaset. “Inizialmente a Telecinco ci eravamo accontentati del terzo posto, dopo Tve1 e Antena 3, perché puntavamo prima di tutto a raggiungere la leadership nel target commerciale, cioè quello che dà  un valore aggiunto al prezzo e ci permette di praticare tariffe pubblicitarie più alte”, spiega Vasile. “Ma anche perché ci eravamo resi conto che conquistare il secondo posto sarebbe stato talmente dispendioso da ridurre in modo significativo il nostro guadagno. La situazione è cambiata quando abbiamo trovato un prodotto come ‘Il Grande Fratello’ – noi siamo stati i primi ad acquistare il format dagli olandesi di Endemol – che ha fatto aumentare gli ascoltii portando Telecinco al secondo posto dopo la tivù pubblica”. Un risultato a cui Tve1 ha ribattutto con ‘Operazione Trionfo’, che si è rivelato un grande successo. “Grazie a questo programma, nei primi tre mesi del 2002 l’ascolto di Tve1 si è distanziato considerevolmente da quello delle televisioni generaliste private”, dice Vasile. “Per accorciare questa distanza nel marzo del 2002 i nostri azionisti ci hanno spinti a fare tutto il possibile per recuperare audience, approvando un aumento del budget previsto per la programmazione e la produzione. E il risultato è stato molto rapido: già  in aprile Telecinco era vicina al 21% di share. E nell’aprile di quest’anno era salita al 22,1%”. Sulla competizione con Antena 3, l’amministratore delegato di Telecinco dice: “L’ingresso dei nuovi azionisti renderà  la competizione più dura. E se Carlotti sarà  il consigliere delegato di Antena 3 ci troveremo di fronte una persona d’indubbio e provato valore. Sarà  una bella sfida, perché è chiaro che noi vogliamo vincere. Da un lato la concorrenza sarà  più dura perché Carlotti viene dalla nostra stessa scuola, abbiamo in mente la stessa televisione e lavoriamo con lo stesso metodo. Ma d’altra parte credo che questa nuova situazione porterà  pure dei vantaggi. Anche Carlotti è un manager abituato a controllare le spese, perciò Telecinco probabilmente non sarà  più sola a spiegare agli americani che non è possibile pagare un film 6 milioni di dollari”. Antena 3 verrà  quotata alla Borsa di Madrid in autunno e nei mesi scorsi si era parlato anche della possibile quotazione di Telecinco. “Non sono un azionista e non tocca a me decidere se Telecinco debba essere quotata in Borsa. Mediaset oggi ha il 52% del capitale e credo che la decisione di mettere oppure no parte delle azioni sul mercato dipenderà  da come va la Borsa”, spiega Paolo Vasile. Giuseppe Tringali, amministratore delegato di Publiespaà±a, la concessionaria di Telecinco, fa il punto sulla situazione del mercato pubblicitario spagnolo: “Il calo degli investimenti nel settore delle telecomunicazioni si sta riducendo, mentre il largo consumo continua a incrementare la spesa e a partire dal secondo trimestre anche il settore dell’auto sembra in ripresa: le vendite sono aumentate del 6,8% e questo evidentemente sta dando un nuovo stimolo alla pubblicità . Dal punto di vista dei mezzi, la quota della televisione è in crescita e gli altri media perdono di conseguenza. Chi sta soffrendo di più è la carta stampata”. “Nei primi tre mesi dell’anno il fatturato pubblicitario di Telecinco è aumentato del 28,2%, un risultato abbastanza clamoroso”, dice Tringali. “Le ragioni sono che quest’anno Telecinco è l’unica televisione generalista che aumenta gli ascolti; inoltre siamo riusciti a ottimizzare la gestione del bacino di raccolta pubblicitaria e a sviluppare ulteriormente le iniziative speciali e tutte le attività  di telepromozione e sponsorizzazione”. “Ora stiamo sviluppando ulteriori sinergie tra Telecinco e Publiespaà±a”, continua Tringali. “Ad esempio stiamo creando in modo stabile sinergie anche nella produzione di programmi, il che significa cercare di capire quali format possono essere più adatti a tutte le possibili forme di comunicazione pubblicitaria; ma anche riuscire a individuare quando è il momento di accelerare un certo tipo di programmazione in funzione del mercato della pubblicità . Il principio è lo stesso che governa il rapporto tra Mediaset e Publitalia, ma per la Spagna è un concetto innovativo”.

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Nella foto, Paolo Vasile