Case editrici – Longanesi & C. Il terzo gruppo librario italiano

“Abbiamo le dimensioni dei due principali gruppi librari italiani, Mondadori e Rizzoli, ma con una caratteristica che per gli autori può rappresentare un vantaggio: l’indipendenza da potentati finanziari e da legami politici. E vogliamo sfruttarla con una sempre maggiore presenza in un’area che oggi consideriamo molto importante: la saggistica di qualità “. Così Stefano Mauri, amministratore delegato della Longanesi & C., riassume uno dei punti di forza della nuova strategia con cui si sta muovendo sul mercato il gruppo editoriale che, oltre a Longanesi, comprende Garzanti Libri, Guanda, Corbaccio, Salani, Ponte alle Grazie, Tea, Superpocket, Nord e Vallardi. L’esempio più eclatante di questa linea da terzo polo librario – che riguarda essenzialmente Longanesi e Garzanti Libri ed è nata all’indomani dell’11 settembre 2001 – è ‘Lettere contro la guerra’ di Tiziano Terzani, best seller di saggistica pubblicato da Longanesi che nel 2002 è stato secondo solo a ‘La rabbia e l’orgoglio’ di Oriana Fallaci. “È un libro nato in modo singolare”, racconta Mauri. “Sul Corriere della Sera era uscito l’articolo di Terzani in risposta a quello scritto da Oriana Fallaci dopo l’11 settembre, e gli abbiamo chiesto se aveva voglia di scrivere per noi un pamphlet. Lui – malgrado conoscesse già  molto bene sia l’Afghanistan sia il Pakistan – ha rifiutato l’idea di un istant book e ha voluto andare a vedere cosa stesse succedendo in quei Paesi. Quindi il libro è uscito soltanto nel febbraio 2002. Probabilmente se fosse arrivato in libreria sull’onda dell’emozione avrebbe avuto un successo ancora maggiore, ma noi siamo abbastanza orgogliosi di aver pubblicato un saggio che ha venduto 140mila copie”. Stefano Mauri, 42 anni, appartiene alla dinastia dei Mauri fondatori delle Messaggerie Italiane – oggi guidate da suo padre, Luciano Mauri – la storica società  italiana di distribuzione di libri e di periodici che alla fine degli anni Settanta è entrata anche nel settore dell’editoria rilevando la Longanesi e affidandone la gestione a Mario Spagnol, che del giovane Mauri è stato il maestro. Insomma, è uno cresciuto a pane e libri, avendo oltretutto come zio l’editore Valentino Bompiani.

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Nella foto, Stefano Mauri

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