Istituzioni – Ds. Negli exit poll battono Nexus

Durante l’ultima tornata elettorale la macchina organizzativa dei Ds ha dato prova di grande efficienza bruciando i risultati più scarsi del consorzio Nexus (Datamedia e Cirm), a cui la Rai ha affidato exit poll e proiezioni elettorali dopo una gara d’appalto vinta su Abacus e duramente contestata dal centrosinistra per la forte contiguità  di Luigi Crespi (Datamedia) a Silvio Berlusconi. Dopo un’ora e mezza dallo spoglio delle schede del primo turno elettorale del 25 e 26 maggio, l’organizzazione diessina è stata in grado di offrire le proiezioni migliori, smentendo continuamente quelle di Nexus, tanto che lo stesso coordinatore della campagna elettorale di Forza Italia, Claudio Scajola, ha dovuto frenare Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’ che (fidandosi delle proiezioni di Nexus) dava Sondrio già  nelle mani del centrodestra (invece si è andati, come indicavano i precoci risultati parziali dei Ds, al ballottaggio). Stessa storia a Siracusa.  Insomma, una bella figuraccia per Nexus e un’invidiabile performance per gli ex comunisti che hanno rimesso in piedi una macchina che vanta forti tradizioni nella storia del Pci. Un migliaio di volontari (soprattutto molto giovani), di cui una sessantina nella sede di via Nazionale a Roma, 40 computer, 30 telefoni fissi e 30 cellulari e un’organizzazione brillante e veloce. Il tutto a costo quasi zero. Ne vanno fieri e non a torto sia il responsabile dell’organizzazione dei Ds, Maurizio Migliavacca, sia il responsabile degli Enti locali, Antonello Cabras.

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