Carlo Gambalonga – Da caporedattore a vice direttore dell”Ansa’

Cambia la carica ma non l’incarico. Come caporedattore coordinava le sedi regionali e sovrintendeva alla politica del personale dell’Ansa, come vice direttore fa lo stesso e in più organizza le nuove iniziative editoriali. Perché Gambalonga, un tarantino 51enne, conosce come pochi ogni ansa e ogni ansia dell’Ansa essendovi entrato a 25 anni come redattore allo sport dopo aver lavorato all’agenzia Telenews e aver diretto nel ’73 Radio Capital. Ma Gambalonga è uomo di molteplici interessi. Per esempio, si interessa di filatelia di tema sportivo su cui ha scritto anche un libro ‘Cinema fermo posta’. Perciò allo sport resta poco, passa prima in cronaca e poi agli interni. Si imbatte nel sequestro Moro, in quello dell’Achille Lauro, nella morte di Papa Luciani e nell’elezione di Karol Wojtyla. Eppure trova il tempo di vincere nel 1989 il premio Axel Munthe per la divulgazione scientifica. Passa un anno all’ufficio stampa del comitato per i mondiali di Italia ’90 e nel ’91 diventa vicario della sede Ansa di Napoli. Per tre anni fa parte del Cdr dell’agenzia. Seguono una serie di missioni da inviato in Albania, ai mondiali di calcio in Francia e agli europei d’Olanda. Nel 2000 viene promosso caporedattore con le deleghe già  dette e si trasferisce a Roma.

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