Andrea Pucci – Da vice direttore del ‘Giornale’ a condirettore di ‘AdnKronos’

Un lavoro di trincea, di prima linea, come del resto ha sempre fatto, da buon cronista. Perdipiù in un’agenzia già  in forte espansione nella multimedialità  e con grandi progetti di sviluppo. Dice anche che comunque in un altro giornale, col rischio di fare concorrenza a quello in cui è cresciuto, non ci sarebbe mai andato. Perché Pucci al Giornale ha regalato i primi vagiti giornalistici e la sua maturità . Nato a Roma l’11 luglio 1961 a 20 anni già  vi collabora per la nera e la giudiziaria. Assunto nell’84, ricopre diversi incarichi, da caposervizio a inviato, da cronista a caporedattore, finché nel ’93 Montanelli gli affida la guida della redazione romana, responsabilità  poi confermata da Vittorio Feltri che lo fa caporedattore centrale. Nell’ottobre ’96 si concede l’unica avventura extra moenia seguendo Maurizio Belpietro al Tempo come vice direttore vicario. Resiste sei mesi, poi torna al Giornale che gli affida la cronaca di Roma fino al ’98 quando riprende la responsabilità  dell’ufficio romano. Dal settembre ’99 era vice direttore a Milano. Con il suo arrivo, uno dei due vice direttori di AdnKronos, Daniele Repetto, diventa direttore editoriale.

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