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17 dicembre 2008 | 0:00

Personaggi – Giampaolo Angelucci. I liberatori

 ”Ho garantito a Feltri un contratto di 5 anni e ho redatto assieme a lui il piano industriale”, Giampaolo Angelucci, presidente di Tosinvest Sanità  e anima dell’operazione che ha portato all’acquisto di ‘Libero’ , spiega i dettagli dell’impresa e il futuro del quotidiano di Vittorio Feltri.
“Cercherò di farlo diventare un giornale a caratura nazionale”, dichiara Giampaolo Angelucci, “Trenta miliardi di investimenti e tre anni di tempo per vincere questa scommessa. Il che vuol dire fra l’altro lavorare molto sul prodotto, fare cronache per cominciare anche a Roma e nel Lazio, immettere manager di valore, rafforzare la macchina amministrativa”.
Alla domanda sull’interesse del gruppo Tosinvest per ‘Il Tempo’, ‘Il Giorno’ o altre testate della Poligrafici Editoriale, il neo editore di ‘Libero’ precisa: “Niente di vero. Ci interessa invece il mercato delle tivù e stiamo valutando due offerte che ci sono state fatte. E poi ci stiamo guardando attorno”.
In quanto alla passata partecipazione della famiglia Angelucci nell’editrice dell”Unità ’, Giampaolo precisa: “Partecipavamo solo al piano finanziario. Perché non ha funzionato? Perché i tempi erano cambiati, perché all’interno del partito di via Botteghe Oscure esistevano anime diverse. Comunque con quella parte politica abbiamo sempre avuto ottimi rapporti. Ma solo per quanto riguarda il giornale.” 
 


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Nella foto, Giampaolo Angelucci
, presidente di Tosinvest Sanità  e consigliere dell’editrice di Libero. Romano, 30 anni, ha conseguito un diploma in scienze umanistiche presso l’Augustinian Academy, ha fatto corsi di specializzazione in gestione sanitaria alla Bocconi, alla Cattolica e alla californiana Ucla. È direttore delle altre società  del gruppo e membro di varie commissioni sanitarie regionali e ministeriali.