Televisione

18 dicembre 2008 | 0:00

RAI FICTION: DEL NOCE, PIU’ SERIALE E MENO COSTUME

RAI FICTION: DEL NOCE, PIU’ SERIALE E MENO COSTUME


(AGI) – Roma, 18 dic. – La fiction Rai dell’immediato futuro dev’essere “piu’ seriale, mentre le miniserie devono rappresentare un evento come fosse un film. E poi meno costume, bisogna essere piu’ vicini ad oggi, un tocco di neorealismo come fu nel cinema del dopoguerra e’ necessario”. E’ il percorso che intende fare Fabrizio Del Noce, nella veste di direttore di Rai Fiction, cosi’ come l’ha disegnato oggi nella conferenza stampa di fine anno che gli e’ servita anche per tracciare un bilancio dell’attivita’ di direttore di Raiuno, di cui mantiene la guida ad interim. Una conferenza stampa quasi torrenziale, da fiume in piena, in sintonia con il maltempo di questi giorni. La fiction e’ “un genere costoso, e i soldi devono essere spesi bene, specie in una fase come l’attuale. E’ preferibile la serialita’, anche perche’ e’ ripetibile in piu’ edizioni, mentre la miniserie e’ fine a se stessa e ogni volta occorre ripartire da zero”. Inoltre, il seriale costa la meta’ della miniserie, e come se non bastasse Del Noce ha aggiunto che “c’e’ possibilita’ di fare puntate da 50 minuti che ad esempio la domenica sera consentirebbe di allungare la fascia dell’access prime time, che funziona”. Quanto al fatto che sia piu’ opportuna una fiction che punti di meno sul costume, a detta di Del Noce la motivazione sta nel fatto che il genere costume e’ costoso ma in particolare sarebbe bene che “le ansie dei giovani, il loro approccio con il mondo del lavoro, temi come la prostituzione o l’immigrazione, siano trattati. La fiction e’ uno specchio della realta’, non puo’ essere invenzione”. E qui Del Noce ha introdotto un aspetto particolare: “Sarebbe bello svegliarsi al mattino e fare colazione come se poi dovessimo andare a una festa, ma sappiamo bene che cosi’ non sara’ e a sera avremo il mal di testa per i problemi che ognuno di noi deve affrontare. Ebbene, la fiction deve riflettere questo, e’ cosi’ che io interpreto la fiction”. Un genere che e’ comunque cresciuto molto, “forse persino troppo rispetto alle potenzialita’ produttive”. E nel 2008 le serate di fiction su Raiuno sono state 115, anche perche’ “il cinema non funziona piu’ sulle reti generaliste, dopo essere stato passato a rullo sulla pay tv”. Anche il calcio della Champions League non e’ che tiri molto, “sono contento ovviamente che la Rai ne abbia acquisito i diritti ma bisogna aspettare le partite primaverili, quando ci sono le eliminazioni dirette per avere piu’ telespettatori”. Di qui la crescita del genere fiction, con 13 serate in piu’ su Raiuno quest’anno ed inoltre “la possibilita’ di replicarla”. La fiction – ha detto ancora il direttore – “e’ un’impresa grossa e non si puo’ pensare che sia sempre un grande successo. Ha pero’ il vantaggio di replica e non e’ cosa di poco conto in tempo di crisi economica”. Qualche problema c’e’ stato, ha ammesso Del Noce, “specie in autunno, bisogna mettere mano al prodotto, ridurre il numero delle miniserie e puntare a miniserie-evento, avere il coraggio di non insistere su esperimenti giunti al capolinea”. E pero’ al tempo stesso “non bisogna sottacere i risultati straordinari, come ‘Don Matteo’, giunto alla settima serie con ascolti medi del 26 per cento, e oggi e’ un miracolo arrivare a toccare il 25, oppure ‘Montalbano’ o ‘Un medico in famiglia’, ‘Il maresciallo Rocca’, che quando Gigi Proeitti vorra’ rifarlo noi siamo pronti, ne saremmo entusiasti’. Quest’anno sulle reti Rai sono state ben 150 le serate di fiction, la gran parte su Raiuno “che vince per il 78 per cento gli ascolti di prima serata nel genere”, ha tenuto poi a sottolineare Del Noce, nella veste di direttore dell’una e dell’altra. Il che gli ha poi offerto l’opportunita’ per dire che “dal punto di vista editoriale sarebbe meglio una direzione unica per Raiuno e Rai Fiction”, senza per questo candidarsi ufficialmente ma limitandosi a dire “rispetto sempre le decisioni aziendali”, e attende la tornata di nomine del futuro Cda Rai. Ovviamente Del Noce ha evidenziato anche i risultati di Raiuno durante la sua direzione, in atto dal 2002, rilevando che in questi anni in prima serata sono stati 50 i nuovi format e 15 i numeri zero di format introdotti, “guarda caso esattamente il doppio dei numeri nei precedenti sei anni al 2002″. E nel day time i nuovi format in questi anni sono stati 21, “con una serializzazione molto forte”. Un bilancio positivo, con periodi di garanzia vinti a ripetizione, puntando molto anche sull’access prime time con cavalli di battaglia per contrastare ‘Striscia la Notizia’, “cosa non facile da realizzare e pero’ abbiamo giocato un ruolo molto importante”.