Radio ““ Audiradio. Il diario della discordia

In Via Larga non si muove foglia. Eppure fuori dalla sede milanese di Audiradio c’è aria di tempesta. Il diario, nuovo strumento di analisi dell’ascolto che la società  presieduta da Felice Lioy introduce il 19 novembre parallelamente alle consuete rilevazioni telefoniche, sta scatenando un putiferio tra le piccole e medie realtà  tagliate fuori per costi e metodologia.
Il diario nasce con l’obiettivo di avvicinare il dettaglio delle informazioni sull’audience radiofonica a quella televisiva introducendo, ad esempio, il dato di ascolto nel quarto d’ora che permette, tra l’altro, di conoscere il gradimento dei singoli programmi. Con la differenza, non secondaria, che per la raccolta dei dati, Auditel utilizza un dispositivo automatico come il meter mentre il diario radiofonico è un documento cartaceo che deve essere compilato manualmente, giorno per giorno, da un campione di ascoltatori.
Mettere in piedi la nuova rilevazione richiede un investimento di circa 3,5 milioni di euro sostenuto dalle emittenti che aderiscono all’iniziativa in base a una ripartizione che ha una parte variabile legata ai volumi di audience e una parte fissa. Il costo per ogni singolo editore dipende quindi dal numero di adesioni, una cifra che nel caso partecipino solo le radio nazionali, più interessate a questo tipo di informazioni, varia tra i 100 e i 200mila euro. Un impegno comunque insostenibile per gran parte dei piccoli e medi editori che pure rappresentano il 35% dell’audience italiana e che raccolgono pubblicità  nazionale per 50 milioni di euro e locale stimata intorno ai 200 milioni di euro.
Le perplessità  espresse dall’emittenza regionale non riguardano solo la soglia di ingresso, ma anche il numero di persone di cui è composto il panel (3.500 contro le 20mila interessate dalla rilevazione telefonica) e il ristretto elenco di emittenti, 15 operatori nazionali e altre 45, di cui il diario indaga le abitudini di ascolto. “Condivido lo spirito che anima la ricerca di un maggiore approfondimento nell’analisi dell’audience”, commenta il consigliere di Audiradio, Alessandro Mandelli, country manager di Havas Media Italia e amministratore delegato del centro media Mpg Italia, “ma sono perplesso sul fatto che il mercato pubblicitario riconosca in questi nuovi dati un maggiore apprezzamento del mezzo”.

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