Comunicazione e pubblicità  ““ Assocomunicazione. Il 2009 non promette niente di buono

È un comparto in situazione di attesa quello dei centri media all’alba di un 2009 che non promette niente di buono per il mercato globale e nazionale dell’advertising. Nel Regno Unito l’Ipa, l’associazione professionale della pubblicità  inglese, ha appena prodotto una guida indirizzata a tutti i propri membri interessati a qualche consiglio di massima su come gestire esuberi del personale. In Italia la situazione per adesso è meno critica, anche se molte agenzie hanno visto i propri clienti ridurre fino al 15% i budget di comunicazione dell’ultimo trimestre e il trend pare permanere anche per la prima parte del 2009.
Dal punto di vista della competizione tra holding e sigle, il 2008 si chiude con una parziale ridefinizione degli equilibri tra le grandi centrali. Con un numero ridotto di gare in gioco, a fare la differenza sono stati pochi grandi ‘pitch’. In Italia si difende la leader Mediaedge:cia, mentre crescono competitività  e amministrato di Omd, grazie soprattutto all’acquisizione del budget internazionale di Renault-Nissan. Resiste bene Carat, che potrebbe incassare presto il budget Sisal.

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