da condirettore di ‘Qn’ a direttore della ‘Nazione’

“Sono sicuro”, dice nel salutare la sua nomina il presidente del Consiglio regionale toscano Riccardo Nencini, “che tu sarai presidio di un’informazione obiettiva, trasparente e al servizio dei cittadini”. Il riferimento a ciò che non è stato obiettivo e trasparente è esplicito. Perché a fine novembre l’allora direttore Francesco Carrassi fa un pasticcio orrendo trescando al telefono con il braccio destro di Ligresti e quando le intercettazioni ordinate dalla magistratura vengono pubblicate da Repubblica è costretto alle dimissioni. Così l’editore Andrea Riffeser Monti deve correre ai ripari, e il 5 dicembre nomina Mascambruno direttore della Nazione con decorrenza 7 dicembre. D’altra parte Mascambruno, che al momento era condirettore di Qn Quotidiano nazionale, alla Nazione c’è nato e cresciuto. Fiorentino, 53 anni compiuti il 18 ottobre, ma presto trasferito con la famiglia a Livorno, si è intrufolato a soli 15 anni nell’edizione locale della Nazione, è stato assunto a 24, nell’82 ha guidato la sua prima edizione locale (Lucca, poi Prato), ha partecipato al tentativo di far rinascere a Livorno il vecchio Telegrafo, e nel ’92 va a Perugia con il grado di vice caporedattore alla guida della redazione regionale umbra. Nel ’95 è promosso vice direttore e prepara il progetto della prima edizione tabloid del gruppo che viene testata nel ’98 in Umbria. Nel 2000 va a Milano e dopo un breve passaggio ai periodici, approda alla vice direzione del Giorno diventando poco dopo vicario del direttore. Dal 2003 era a Bologna vice direttore del Quotidiano nazionale e dal 2006 condirettore.
Si prende un giornale che – batosta d’immagine a parte – tiene bene quanto a diffusione in un momento duro per tutti e festeggerà  nel 2009 con svariate iniziative promozionali e culturali i suoi 150 anni.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Santoro si candida per il Cda Rai: manderò il curriculum a Camera e Senato

Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia

Christian Orlandi, chief operating officer di Intoowit