Televisione

23 dicembre 2008 | 0:00

CALCIO: PIANO MATARRESE,SUPERCOPPA IN CINA E DIRITTI TV/ANSA

 
SPR:CALCIO
2008-12-23 17:32
CALCIO: PIANO MATARRESE,SUPERCOPPA IN CINA E DIRITTI TV/ANSA
‘LEGA DEVE ESSERE PIU’ CENTRALIZZATA E AVERE PIU’ PESO IN FIGC’
MILANO
(ANSA) – MILANO, 23 DIC – La Cina chiama, Antonio Matarrese risponde. E porta la sfida per la prossima Supercoppa italiana a Pechino, sul prato del Bird’s Nest Stadium l’8 agosto, ad un anno esatto dall’emozionante cerimonia di inaugurazione delle ultime Olimpiadi. “L’invito è arrivato direttamente dall’amministrazione pechinese”, annuncia con orgoglio il presidente della Lega che trova così il modo migliore per archiviare come “ottimo” il bilancio del 2008. Sarà  il taglio del nastro della prossima stagione, che vedrà  la serie A partire e concludersi prima del solito (si apre il 23 agosto e si chiude il 16 maggio) e con solo tre turni infrasettimanali, per dare la possibilità  a Marcello Lippi di preparare senza intoppi la spedizione ai Mondiali in Sudafrica. Questa volta la pianificazione in via Rosellini è stata tempestiva. Il boccone cinese era ghiotto, e soprattutto, sottolineano, “bisogna favorire i nostri interlocutori per la vendita dei diritti tv all’estero”. DIRITTI TV – Per fronteggiare la crisi, è questa infatti la frontiera da esplorare. E la consulenza con l’advisor inizia a funzionare. L’accordo con Infront, sottolinea Matarrese, “consente ai club di programmare le loro entrate nel periodo dal 2010 (quando la vendita dei diritti tv diventerà  collettiva, ndr) al 2016, in cui sono garantiti 900 milioni di euro all’anno: restiamo dietro alla Premier League, ma stacchiamo i campionati tedesco e francese”. In prospettiva, per gestire queste risorse, la Confindustria del calcio deve rivedere il proprio ruolo, nonché gli strumenti d’azione. CENTRALITA’ – Matarrese glissa sul suo futuro in Lega, ma ha in mente le svolte utili. Sotto il profilo interno, sventata la scissione tra serie A e B, serve “un Consiglio operativo, con membri che non saltino le sedute e lavorino. Fino a poco tempo fa il nostro calcio erano Milan, Inter, Juventus e Roma, mentre ora la Lega è di nuovo al centro”. Sul fronte esterno, invece, la Confindustria del calcio “deve avere in Federazione un peso politico indipendente dalle persone che la rappresentano. Il nuovo governo della Figc dovrà  mettere a posto le cose”. VISIBILITA’ – Intanto, la svolta passa attraverso il nuovo sito della Lega, attivo dal 7 gennaio. Con la collaborazione della Panini, in via Rosellini hanno realizzato un portale che vuole essere la vetrina del calcio italiano. Ci saranno le notizie su tutte le squadre di serie A e B, con una sezione per il merchandising, altre con le statistiche delle partite in tempo reale e, due giorni dopo, anche gli highlits. POLTRONE – Matarrese non vede di buon grado l’Assocalciatori nel Consiglio federale (“é contro natura”), figurarsi un ex calciatore come Demetrio Albertini al vertice. “Non ci si inventa presidente della Figc da un giorno all’altro”, dice commentando l’investitura lanciata dal n.1 dell’Aic Sergio Campana per l’ex centrocampista del Milan: “L’altra volta abbiamo assistito a giochi rapidissimi che non hanno fatto brillare la Figc”. E parlando di deleghe, Matarrese auspica per la Lega un ruolo “complementare e non sussidiario”, soprattutto sul versante internazionale, “perché in Europa giocano i nostri club”. PROBLEMI – I più preoccupanti riguardano la serie B che non versa in buone condizioni economiche. In serie A invece le grane da risolvere sono altre. Ad esempio vanno eliminate brutte figure come i disordini di domenica, sul campo e negli spogliatoi del Massimino dopo Catania-Roma. “C’era troppa gente – conviene un amareggiato Matarrese – ed è un vizio, chissà  perché. Bisognerà  mettere un recinto attorno al terreno di gioco… Però Pulvirenti capirà  che noi lavoriamo nell’interesse del calcio italiano e del Catania”. ARBITRI – Invece, non rappresentano più un problema gli errori arbitrali. “Spesso i gurdalinee non sono all’altezza, ma Collina sta facendo un ottimo lavoro e soprattutto è tutto alla luce del sole – osserva Matarrese – Anzi, il bello è che ci sono anche allenatori che ora ammettono di aver vinto senza meritarlo, ma grazie a casi fortuiti”. (ANSA).
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