CINEMA: PER DVD NESSUNA CRISI NONOSTANTE LA PIRATERIA

CINEMA: PER DVD NESSUNA CRISI NONOSTANTE LA PIRATERIA


IL MERCATO 2008 VALE CIRCA 1 MILIARDO DI EURO, FALSI ESCLUSI


(di Francesco Gallo) (ANSA) – ROMA, 26 DIC – Nessuna crisi nel 2008. Almeno per quanto riguarda la vendita di Dvd. E questo anche grazie all’introduzione del nuovo formato: il Blu-Ray Disc. Il mercato parla chiaro: ci sono milioni di pezzi venduti per un valore di oltre 300 milioni di euro. A queste cifre vanno aggiunti i dati delle edicole, il video on-demand ed il noleggio che hanno prodotto un fatturato complessivo stimabile in circa un miliardo di euro. Molto più, anche se non è certo una novità , del cinema in sala. E questo senza dimenticare il fatturato della pirateria. Il Dvd, insomma oltre ad essere un forte realtà  economica e uno strumento attraverso cui l’arte del cinema sta recuperando il proprio passato (grandi case e piccoli editori pubblicano sempre più i classici) resta soprattutto un mezzo rivolto al futuro: la ricerca di nuovi standard ha raggiunto ormai livelli insospettabili; e l’alta definizione è entrata stabilmente nel nostro quotidiano. Tornando alle cifre, secondo le previsioni dell’ufficio studi dell’Univideo (Unione Italiana Editoria Audiovisiva) la spesa in supporti audiovisivi per il Natale si attesterà  tra i 50 e i 60 milioni di euro. Per la fine di quest’anno, contando anche sulle settimane più vicine al Natale, è prevista la vendita di quattro milioni di supporti (esclusa edicola), dato che, sebbene segni una flessione rispetto alle vendite del 2007, continua ad essere importante. L’aspetto più rilevante poi e che fa ben sperare per il futuro dell’Home Entertainment è quello che riguarda le vendite di supporti Blu-ray, cresciuti del 200% rispetto allo stesso periodo del 2007. Un mercato insomma in crescita nonostante tutto e che ha contro poi il fenomeno della pirateria particolarmente forte nel nostro paese. Ma Davide Rossi, dell’Univideo ha una sua ricetta in tre mosse: “Primo, dare qualità  dei contenuti per crear cultura; posto che il tempo è una risorsa limitata, la gente vuole vedere un film straordinariamente bene. Tra le altre un dvd a nolo costa 3,10 euro contro i 4 del dvd pirata o i 6 euro dell’acquisto on demand. Secondo, fare un’azione repressiva verso la pirateria creando un effetto a tenaglia. Terzo, le Telecom non dovrebbero compiacere questo fenomeno ma fare attività  di persuasione. Pensano male quando vedono nel pirata di oggi il cliente di domani. Perché si tratta di “clienti suprime”, non disposti a versar soldi. E quando un milione di gente va contromano in autostrada, non basta cambiare il senso di marcia dei cartelli affinché tutto vada bene”.

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