TLC

01 gennaio 2009 | 0:00

TLC: COMMISSIONE UE APRE 2009 CON CASO AGCOM-TELECOM

TLC: COMMISSIONE UE APRE 2009 CON CASO AGCOM-TELECOM
DOPO TAGLI A SMS E ROAMING SI GUARDA A TARIFFE DI TERMINAZIONE


(ANSA) – BRUXELLES, 1 GEN – Si apre con il caso italiano Agcom-Telecom il 2009 del commissario europeo alle Telecomunicazioni, Viviane Reding. Dopo un 2008 denso di vittorie sul fronte tlc (taglio delle tariffe sms all’estero e del roaming, nonché l’avviata riforma del settore), il nuovo anno del commissario si annuncia all’insegna del consolidamento del lavoro svolto e dell’intervento sulle tariffe di terminazione, cioé quelle che un operatore fa pagare agli altri operatori per far terminare sulla propria rete una chiamata. Sarà  infatti la decisione di Agcom sullo scorporo della rete Telecom ad impegnare il mese di gennaio del commissario. Dopo lo stop di dicembre di Bruxelles su Open Access – che aveva ottenuto il via libera dall’Agcom – per la mancata notifica alla Commissione, Reding aspetta ora la notifica formale. Secondo quanto riferiscono fonti comunitarie, il prossimo 10 gennaio l’Agcom dovrebbe riferire a livello tecnico alla Commissione tutti i dettagli del piano Open Access, il modello aziendale scelto da Telecom per garantire una maggiore concorrenza nell’accesso alla rete fissa. Dopo la notifica da parte di Agcom sia alla Commissione che alle altre 26 Authority per le tlc, Bruxelles ha un mese di tempo per valutare se le misure vanno realmente nella direzione di quella separazione funzionale più volte auspicata dall’esecutivo comunitario. A febbraio è invece in programma una riunione informale dei ministri delle Telecomunicazioni che farà  di nuovo il punto sul pacchetto telecom attualmente rimpallato tra Consiglio e Parlamento. Finora gli Stati membri hanno approvato circa il 40% della proposta della Commissione Ue, mentre il Parlamento, più ambizioso, ha detto sì a un testo che conserva l’80% delle proposte originali. Tra i punti di maggiore conflitto, Reding ha proposto di dare vita ad un’autorità  europea che vigili sulle decisioni delle Authority nazionali, il Parlamento ha detto sì ma solo a un ‘controllore’ meno potente, e i ministri Ue hanno invece dato il via libera a una figura che si limita al “coordinamento” dei 27 regolatori. Inoltre, Reding vorrebbe assegnare potere di veto alla Commissione sulle decisioni nazionali che non favoriscono la concorrenza, il Parlamento vorrebbe dare l’ultima parola alla nuova Authority Ue, mentre per gli Stati membri i regolatori hanno mano libera e si limiteranno a “prendere atto” delle opinioni di Bruxelles. Tra le altre tappe importanti per il 2009 delle tlc europee: a marzo, la raccomandazione della Commissione sulla riduzione delle tariffe di terminazione al loro costo reale (oggi nella Ue vanno da 0,2 centesimi a 0,19 centesimi per minuto, con una media di 0,09 centesimi); e, ad aprile, la prima lettura in Parlamento del testo sulla riduzione delle tariffe degli sms dall’estero (non più di 11 centesimi di euro, contro l’attuale media di 29 centesimi), in modo che la riduzione sia operativa dal primo luglio 2009.