Televisione

05 gennaio 2009 | 0:00

RAI: ROMANI, ALLO STUDIO RIDUZIONE CANONE E RECUPERO EVASIONE

RAI: ROMANI, ALLO STUDIO RIDUZIONE CANONE E RECUPERO EVASIONE


(AGI) – Roma, 5 gen. – Il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani sta studiando “una riduzione del canone per cui potrebbe esserci un bel risparmio pari al 30-35, solo nel caso in cui si recuperi quel 27% di evasione che oggi c’e'”. In un’intervista al quotidiano online Affaritaliani.it, Romani spiega che “per recuperarlo bisogna studiare una riscossione del canone diversa da quella attuale e su questo punto stiamo lavorando. Pagare meno per pagare tutti”. Il sottosegretario boccia l’ipotesi che anche in Italia la televisione pubblica abolisca la pubblicita’, come avverra’ da oggi in Francia. “No. Non e’ possibile – spiega – perche’ i due terzi del canone che rappresentano oggi all’incirca il reddito della Rai non coprono le spese complessive del sistema misto che c’e’ in Italia. Quindi abolire quel terzo che viene dalla parte pubblicitaria obbligherebbe i cittadini italiani a subentrare nel pagamento di questa quota”. “Sono sempre stato dell’idea che il nostro sistema misto, dove il canone finanzia quel 65% dei programmi del servizio pubblico, sia un sistema che funziona ancora ragionevolmente bene. Il problema e’ semmai capire se quel 65% corrisponde esattamente alle esigenze di servizio pubblico. Questa operazione che si sta attuando in Francia, storicamente Paese diverso dall’Italia, non e’ attuabile”. “La Rai – spiega Romani – ha sicuramente delle sacche di sprechi notevoli, ha anche pero’ un vantaggio: non ha alcun indebitamento. Non e’ un’Alitalia insomma. Prima di definire la Rai un carrozzone bisognerebbe guardare bene i bilanci. Quando sara’ risolto il problema del cda e anche della nuova governance, spero tra poco, quest’ultima assicurera’ al servizio pubblico un sistema che consentira’ di eliminare molti sprechi. Ma non penso che gli sprechi che saranno eliminati saranno pari ai soldi che oggi la Rai raccoglie sul mercato pubblicitario”.