Editoria

08 gennaio 2009 | 0:00

EDITORIA: LIBERAZIONE, UN CONSORZIO PRONTO AD ACQUISTARLO

EDITORIA: LIBERAZIONE, UN CONSORZIO PRONTO AD ACQUISTARLO


(ANSA) – ROMA, 8 GEN – Un consorzio aperto di società  cooperative e piccole-medie imprese per acquistare, in parte o nella totalità , Liberazione: si tratta del costituendo consorzio B.G.I. che, per voce di Luciano Ummarino, direttore editoriale di Loop, rivela la volontà  di rilevare il quotidiano in un articolo pubblicato in prima pagina sul giornale comunista dal titolo ‘Siamo pronti ad acquistare Liberazione. Perche’ non ci rispondete?’. “La crisi del quotidiano, le proposte di acquisto da parte di un unico imprenditore – afferma Ummarino – ci hanno spinti a formulare una proposta diversa per la tutela e il rilancio di un giornale indipendente,libero e di sinistra”. E ancora: “Molti padroni sono meglio di uno, soprattutto nella tutela dell’indipendenza del giornale. Lasciando contestualmente aperte le porte del consorzio ad altre realtà  che volessero in futuro entrarne a far parte”. Ummarino racconta che “forti di questa proposta, organizzata su una company partecipativa”, il 5 gennaio c’é stato un incontro con il direttore Piero Sansonetti per “vagliare le ipotesi ancora in campo”. Il giorno stesso, aggiunge Ummarino, Sansonetti ha comunicato all’amministratore del Prc il loro interesse. Il giorno dell’Epifania, sottolinea ancora, “abbiamo appreso dell’anticipazione al 12 gennaio della direzione nazionale di Rifondazione prevista a fine mese, con odg di sfiducia al direttore di Liberazione e contestuale incarico ai due nuovi direttori: una cosa – rileva – che sembra assomigliare molto alla proposta Luca Bonaccorsi”. “Non vogliamo indagare su quali siano stati i motivi che hanno spinto in un giorno di festa il segretario del Prc ad una accelerazione simile”, osserva Ummarino, per il quale sarebbe “arrogante da parte nostra intravedere un nesso tra la nostra azione e quella operata dal segretario Ferrero”. Aggiunge che “ci si appresta ad alienare un patrimonio politico e culturale senza nemmeno vagliare adeguatamente altre proposte di acquisto” e chiede: “non si dovrebbe scegliere la proposta migliore e più trasparente?”. L’impressione è che “si mettano in campo tutti mezzi per impedire una competizione trasparente e pubblica. A pagarne sarà  Liberazione, i suoi giornalisti e lavoratori, e tutti noi”. oggi è prevista l’assemblea di tutti i lavoratori della testata con il segretario di Rifondazione (e Fnsi e Associazione Stampa Romana) e l’assemblea dei giornalisti ieri ha confermato un pacchetto di 10 giorni di sciopero.