Editoria

21 gennaio 2009 | 15:28

DE AGOSTINI: PELLICIOLI “PUNTIAMO SU CONTENUTI TELEVISIVI”

DE AGOSTINI: PELLICIOLI “PUNTIAMO SU CONTENUTI TELEVISIVI”

MILANO (ITALPRESS) – “Qualcosa sta cambiando, ci sono prodotti europei che riescono ad affermarsi fuori dai confini nazionali ed e’ anche su questo che contiamo quando pensiamo alle nostre produzioni di fiction”.
Lo dice Lorenzo Pellicioli, Ad del Gruppo De Agostini, in un’intervista a “Prima Comunicazione”, in edicola da domani.
Pellicioli si dimostra ottimista sulle possibilita’ di sviluppo delle produzioni europee di contenuti televisivi, sui quali la DeA si e’ impegnata a fondo con le acquisizioni di Magnolia, Marathon e Zodiak Television, riunite dall’inizio del 2009 sotto le insegne di Zodiak Entertainment, della quale lui stesso e’ amministratore delegato: “Posso dire che i risultati del 2008 e i budget del 2009 sono in linea con i nostri piani. Siamo gia’ presenti in una ventina di Paesi e in ciascuno abbiamo una relazione con i cinque, sei, dieci interlocutori che contano”, dice Pellicioli. “Contiamo di estendere ulteriormente la nostra presenza e di consolidare i rapporti gia’ esistenti. Gia’ adesso se una delle nostre societa’ ha una buona idea puo’ immediatamente proporla, insieme alla capacita’ di realizzarla, in tutti i mercati e a tutti i soggetti rilevanti. Ogni singola realta’ locale ha la possibilita’ di offrire tutto il patrimonio di contenuti di Zodiak. Con una caratteristica distintiva importante: siamo gli unici in Europa con una riconosciuta forza in tutti e quattro i settori chiave della produzione: entertainment, animazione, fiction, documentari”. Nell’intervista a “Prima”, Pellicioli sollecita norme che sostengano la produzione indipendente: “L’eccellenza della Francia nei cartoni animati, ad esempio, e’ anche il frutto di una precisa volonta’ politica, quella di favorire e proteggere la crescita di questa nuova vocazione produttivi. Direi che lo stesso vale anche per i format: i piu’ grandi esportatori sono gli inglesi, gli olandesi e gli scandinavi ed e’ realmente sorprendente che manchino all’appello tutti i Paesi latini che ritengono la creativita’ come una propria caratteristica scontata. E’ veramente paradossale che il nostro Sud, le nostre scuole a preminente impostazione umanistica non producano talenti su questo versante.
E’ un peccato che non si sia incoraggiato programmaticamente, con un sistema normativo simile a quello di altri Paesi, questo tipo di sviluppo che poteva essere naturale”.

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