Editoria

22 gennaio 2009 | 13:16

GB: LEBEDEV, DECINE MILIONI STERLINE PER ‘EVENING STANDARD’

GB: LEBEDEV, DECINE MILIONI STERLINE PER ‘EVENING STANDARD’
SINERGIA CON ‘NOVAIA GAZETA’. CONFERMA ORGANICI E LINEA

(ANSA) – MOSCA, 22 GEN – L’oligarca russo Aleksander Lebedev ha confermato oggi ufficialmente in una conferenza stampa a Mosca di aver acquistato il quotidiano inglese ‘Evening Standard’ e ha manifestato la sua intenzione di rilanciarlo con “decine di milioni di sterline almeno nei prossimi due anni” senza toccare né organici né linea editoriale. Il miliardario, ex spia del Kgb, ha ipotizzato anche eventuali sinergie con ‘Novaia Gazeta”, il quotidiano di opposizione di cui è azionista insieme all’ex presidente dell’Urss Mikhail Gorbaciov e per il quale scriveva Anna Politkovskaia. “L’affare, a dire il vero, non è un acquisto (l’ha pagato una sterlina, ndr), ma quello che gli uomini d’affari chiamano ‘cash-in’, il che significa che i soldi dovrebbero arrivare al giornale in base ad un certo programma per garantire la sua sopravvivenza”, ha spiegato Lebedev, citato dall’agenzia Interfax. L’oligarca ha riferito di aver venduto una proprietà  immobiliare in Italia e un aereo della compagnia ‘Red Wings’ per l’operazione. Il magnate ha inoltre escluso che il quotidiano abbia debiti ma ha ammesso che “ci sono perdite ogni mese e ogni anno”. “Naturalmente c’é un piano, ma solo giornalisti di talento e persone che gestiscono il giornale e la sua politica editoriale possono attuarlo”, ha proseguito, annunciando di voler incontrare la redazione, di non prevedere tagli e di non aver intenzione di influenzare la linea editoriale. Alla domanda se l’operazione di acquisto non sia la prosecuzione della sua ex attività  di intelligence, Lebedev ha risposto scherzando: “E’ vero, non esistono ex ginecologi o ex autisti di autobus”, in riferimento al detto che non esistono ex agenti segreti, ma poi ha precisato che non lavora più per i servizi segreti russi dal 1992 e che comunque “quelli che lavoravano nel Kgb erano persone oneste perché il loro obiettivo era di informare in modo obiettivo”. Il miliardario ha concluso rivelando il suo “sogno”: creare un mezzo di informazione di massa globale per difendere la libertà  di stampa e contro l’autoritarismo, con un consiglio di amministrazione di cui vorrebbe facessero parte personalità  di reputazione irreprensibile, da Gorbaciov a Nelson Mandela, da Bill Gates a Tony Blair.

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