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23 gennaio 2009 | 15:43

SIEMENS: PRONTA A VENDERE PARTECIPAZIONE NELLA FRANCESE AREVA

SIEMENS: PRONTA A VENDERE PARTECIPAZIONE NELLA FRANCESE AREVA

(AGI/REUTERS) – Monaco, 23 gen. – Divorzio in vista tra il colosso elettronico tedesco Siemens e il colosso francese Areva, specializzato nella progettazione e costruzione di impianti nucleari. Il board di Siemens dovra’ decidere lunedi’ prossimo sul futuro della sua partecipazione del 34% in Areva Np, stimata intorno ai 2 miliardi di euro. Siemens, secondo il quotidiano francese Les Echos, avrebbe deciso di esercitare la sua opzione a vendere le azioni, sostenendo che l’investimento non darebbe sufficienti garanzie. Areva e il ministero dell’Economia francese hanno preferito declinare ogni commento, mentre un portavoce del governo tedesco non conferma la notizia. Siemens conferma che il suo consiglio di supervisione si riunira’ lunedi’ prossimo per discutere della partecipazione in Areva, prima della convocazione dell’assemblea soci. Siemens ha acquisito il 34% di Areva NP nel dicembre del 1999, quando decise la fusione della sua unita’ nucleare con la francese Framatome. L’eventuale divorzio da Siemens aprirebbe la strada al rafforzamento di Alstom in Areva. L’operazione e’ sponsorizzata dal presidente Nicolas Sarkozy e Alstom, salvata nel 2003 grazie agli aiuti dello stato francese, ha pubblicamente dichiarato il suo interesse a collegarsi con Areva e a creare un polo transalpino specializzato nella produzione di impianti energetici, nucleari, eolii e di turbine elettriche, idroelettriche, a gas e a carbone. La conglomerata edilizia e dei media, Bouygues, che detiene una partecipazione del 30% in Alstom e’ molto vicina a Sarkozy essendo guidata da Martin Bouygues, amico del presidente francese. Al matrimonio con Bouygues si oppone Anne Lauvergeon, numero uno di Areva, soprannominata ‘Anna l’Atomica’, la quale vorrebbe mantenere l’indipendenza del gruppo. Dentro Areva sono presenti Total con l’1% ed EDF col 2,4 percent.

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