Editoria

27 gennaio 2009 | 11:27

DE BENEDETTI: FNSI, GIUDIZIO SOSPESO SU DECISIONE INATTESA

DE BENEDETTI: FNSI, GIUDIZIO SOSPESO SU DECISIONE INATTESA

(ANSA) – ROMA, 26 GEN – Le dimissioni dell’Ingegnere De Benedetti dalle cariche sociali rappresentano una “decisione inattesa” per la Federazione nazionale della stampa, che sospende il giudizio e si riserva “una valutazione più puntuale” dopo che le “dovute informazioni” saranno riferite alle parti sociali. Lo spiega il segretario generale, Franco Siddi, in una nota. “L’inattesa decisione dell’Ingegner Carlo De Benedetti di lasciare tutte le cariche nelle sue aziende – dice Siddi – si aggiunge al recente cambio di management al vertice delle sue società  editoriali, il gruppo l’Espresso, Repubblica, Finegil, Elemedia e aziende controllate. La repentinità  della scelta di passare la mano non può che determinare, da parte del Sindacato dei giornalisti, la sospensione di qualsiasi giudizio in attesa di verifica. Ci sono le sedi deputate per le dovute informazioni alle parti sociali. Solo dopo sarà  possibile una valutazione più puntuale”. “Allo stato attuale, per quanto riguarda le attività  editoriali delle aziende dell’Ing. De Benedetti – continua il segretario della Fnsi – non possiamo che prendere atto delle intenzioni di assicurare continuità  e di mantenere su di sé ruoli primari per quanto attiene i poteri di nomina dei direttori e quindi indirizzi-guida dei giornali, nonché i ruoli all’interno della Federazione Italiani Editori (Fieg). L’Ingegnere Carlo De Benedetti ha riconosciuto che ‘esistono le condizioni perche’ si firmi un contratto giornalistico in discontinuita”. La Federazione nazionale della stampa ha fatto sin qui ogni sforzo, anche in termini di cambiamento, per corrispondere alle esigenze di innovazione dell’editoria. L’auspicio è che la Fieg, nella sua ‘collegialita” (cui ha fatto riferimento l’Ingegnere) sia coerente e agisca di conseguenza, senza inutili, dannose dilazioni. Il contratto nuovo – conclude Siddi – si può e si deve fare. I tempi sono maturi”.

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