Editoria

27 gennaio 2009 | 13:37

INTERCETTAZIONI: FIEG, CON DDL INFORMAZIONE PENALIZZATA

INTERCETTAZIONI: FIEG, CON DDL INFORMAZIONE PENALIZZATA

(ANSA) – ROMA, 27 GEN – Le nuove norme sulle intercettazioni contenute nel ddl Alfano comportano una restrizione della cronaca giudiziaria non giustificata né proporzionata all’obbiettivo di tutelare la riservatezza dei cittadini. Lo ribadisce il direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg), Alessandro Brignone, in un intervento pubblicato oggi da Il Sole 24Ore. La tutela della riservatezza è già  prevista dalle norme vigenti, fa notare Brignone. Che sottolinea come l’abitudine di ricorrere a nuove leggi invece di usare quelle che già  ci sono “diventa deleteria quando in gioco c’é la libertà  e il diritto all’informazione”. Le nuove disposizioni, ribadisce il direttore Fieg, sono “condivisibili laddove intervengono sulle modalità  di esecuzione delle operazioni di intercettazione e sul rafforzamento delle responsabilità  dei soggetti qualificati all’acquisizione di tali mezzi di prova”. Non lo sono, invece, “con riferimento all’estensione del divieto di pubblicazione delle notizie di rilevanza penale, all’aggravamento degli strumenti repressivi ex post , alla previsione della responsabilità  dell’editore per il reato di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale”. La normativa vigente in tema di pubblicazione delle notizie di cronaca giudiziaria, ricorda Brignone, “appresta una tutela di per sé già  sufficiente a garantire il contemperamento del diritto alla libertà  di informazione con il diritto alla riservatezza delle persone”. Si tratterebbe dunque più semplicemente, sottolinea, “di assicurare il rispetto di tale disciplina perseguendone efficacemente le violazioni ed evitando di ricorrere ad interventi restrittivi del diritto di cronaca e dal carattere segnatamente repressivo”.

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