Editoria

27 gennaio 2009 | 13:47

EDITORIA: ESCE ‘FELICI COME MOSCHE’ DI RIGHETTI ‘CENSURATO RAI’

EDITORIA: ESCE ‘FELICI COME MOSCHE’ DI RIGHETTI ‘CENSURATO RAI’

(ASCA) – Roma, 27 gen – Tonnellate di sana cattiveria e una raffica di pensieri al vetriolo. Sarcastico e dissacrante non risparmia nessun ambito: dalla pubblicita’ al marketing, dalla Tv alla radio, dai personaggi della politica a quelli del mondo dello spettacolo, da quelli dell’informazione a quelli della cultura. E’ ”Felici come mosche in un paese di stitici”, il nuovo e corrosivo libro del giornalista Igor Righetti, autore e conduttore de ‘Il ComuniCattivo’ il noto programma di Radio 1. La trasmissione e’ stata cancellata improvvisamente dal palinsesto e ne e’ seguita una serrata polemica con il direttore Antonio Capranica e lo stesso Righetti. In libreria dal 29 gennaio, il libro Righetti, pubblicato da De Agostini, prende in esame i vizi e le debolezze della gente di oggi come la ”mania” per le condizioni meteo, la passione per la lettura e il cinema tornata in auge tra gli adolescenti grazie ai libri di Federico Moccia, creatore di ”una collana harmony per ragazzini brufolosi dalla lacrima facile”, l’uso decorativo che si fa in Tv dei bollini verdi rossi e gialli, ma che al contrario dovrebbero indicare la presenza di contenuti violenti o meno all’interno di film programmi tv. Ma anche temi piu’ seri, sempre trattati con ironia, come il rapporto tra informazione e fiction, il progressivo impoverimento degli italiani e l’analfabetismo dilagante. Di particolare interesse le riflessioni dell’autore sulla radio: quella ”vera”, scrive Righetti, e’ ”fatta di idee, contenuti, creativita’, informazione, intrattenimento intelligente” ed e’ ”scevra da volgarita”’. Quella dove ”prima di andare in onda ci si documenta per ore, si fanno ricerche, si preparano le interviste”. Solo in questo modo la radio, che e’ ”un mezzo di comunicazione davvero democratico e pluralistico, gratuito e accessibile a tutti”, puo’ diventare un rifugio per coloro i quali rifiutano ”l’aggressivita’, la violenza verbale e fisica, la volgarita’, la sciatteria e la dequalificazione del linguaggio” che ormai hanno raggiunto l’apice in molti canali televisivi generalisti. Nella radio ”bla bla bla”, invece, lo speaker filosofeggia sul nulla con gli ascoltatori, si limita a leggere le notizie rubate dai quotidiani e il massimo della programmazione e’ rappresentato dalle play-list che riducono lo speaker ad un jukebox umano. Tutte ”occasioni perdute per la radio”, nonche’ un ”peccato mortale”, dal momento che vengono sottovalutate le incredibili potenzialita’ del mezzo. Ma la radio ”bla bla bla”, per Righetti, e’forse anche il ritratto di un Paese ”schizofrenico”, ”che non si sforza neppure di sembrare normale, dove se le nostre telefonate non vengono intercettate non siamo nessuno, dove i ladri riescono a rubare in casa di politici agli arresti domiciliari, dove abbiamo trasformato tanti nonni in pusher di cocaina ed eroina per arrotondare le striminzite pensioni, dove in molti studi di programmi televisivi gli autori e i conduttori avrebbero bisogno di bravi esorcisti e, invece, pullulano i sessuologi, i criminologi, i dietologi e gli chef catodici”. Il libro sara’ presentato nel corso di una conferenza stampa che si terra’ giovedi’ 29 gennaio alle ore 11 presso la Sala del Carroccio in piazza del Campidoglio, a Roma. Interverranno l’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi, e la conduttrice radiotelevisiva, Enrica Bonaccorti.

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