INTERCETTAZIONI:RELATORE DDL,PER GIORNALISTI PENE PIU’SEVERE

 
POL:INTERCETTAZIONI
2009-01-27 15:44
INTERCETTAZIONI:RELATORE DDL,PER GIORNALISTI PENE PIU’SEVERE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 27 GEN – Invece di togliere la pena del carcere per i giornalisti dal ddl sulle intercettazioni, come promesso dalla maggioranza, questa potrebbe aumentare: il presidente della commissione Giustizia della Camera, e relatore del provvedimento, Giulia Bongiorno ha, infatti, presentato 10 emendamenti al testo del governo con i quali, non solo non si cancella la condanna detentiva, ma si prevede che aumenti se ad essere pubblicati siano atti di cui è stata disposta la distruzione. Giulia Bongiorno ha poi proposto che la pubblicazione arbitraria di atti del procedimento penale sia punibile con l’arresto fino a sei mesi “o con l’ammenda fino a 10.000 euro”. L’ammenda insomma aumenta, ma sarà  in alternativa al carcere, non in aggiunta. Nel ddl Alfano, infatti, si prevede il carcere “fino a sei mesi e con l’ammenda da euro 250 a euro 750”. In un’altra proposta di modifica si è chiesto che ci sia una deroga al principio secondo il quale non si possono fare intercettazioni ambientali a meno che non si sappia che in quel determinato luogo si stia svolgendo un’attività  criminosa: cioé, si può sempre ‘ascoltare’ in caso di terrorismo e criminalità  organizzata. Altra novità : se si vogliono prorogare le intercettazioni per altri 60 giorni, la richiesta dovrà  essere autorizzata prima dal capo dell’ufficio. Giulia Bongiorno ha proposto infine di allargare la platea dei reati intercettabili aggiungendo anche la ricettazione, l’estorsione, la rapina, gli atti sessuali con una minorenne, la violenza sessuale, il sequestro di persona.(ANSA).
BSA/ S0A QBXB

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari