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28 gennaio 2009 | 11:55

YAHOO!: CRISI GELA PUBBLICITA’, TRIMESTRE IN ROSSO

YAHOO!: CRISI GELA PUBBLICITA’, TRIMESTRE IN ROSSO
BARTZ, CONTINUIAMO A INVESTIRE E CONTROLLARE COSTI

(ANSA) – NEW YORK, 27 GEN – Le vendite pubblicitarie rallentano e Yahoo! chiude il quarto trimestre con un rosso da 303,4 milioni di dollari, o 22 cent per azione. Il fatturato si é contratto del 2% a 1,38 miliardi di dollari, una cifra superiore alla attese degli analisti. “Nonostante il contesto difficile, la società  ha continuato a effettuare importanti investimenti e a tenere sotto controllo i costi, consentendoci di posizionarci meglio nell’affrontare la crisi e – commenta l’amministratore delegato Carol Bartz – di emergere più forti non appena la raccolta pubblicitaria tornerà  a crescere”. Le perdite del quarto trimestre si confrontano con un utile netto di 205,7 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato degli ultimi tre mesi del 2008 è legato ai 108 milioni di dollari di costi per la ristrutturazione e, in parte, ai 7 milioni sborsati per il pagamento degli advisor che hanno valutato l’accordo con Google e l’offerta di Microsoft. Per far fronte al calo della pubblicità  e agli effetti della crisi, il motore di ricerca ha annunciato in ottobre una riduzione della forza lavoro del 10% e, più di recente, il congelamento degli aumenti degli stipendi. “La trimestrale di Yahoo! non è più brutta di quanto di temesse inizialmente”, spiegano alcuni analisti. Il titolo del secondo motore di ricerca al mondo sale infatti nelle contrattazioni after hours del 3,2% a 11,70 dollari dopo aver chiuso a 11,34 dollari. Si tratta di una quotazione decisamente inferiore a quella offerta da Microsoft per rilevare l’intera società  lo scorso anno. Con il cambio ai vertici di Yahoo!, le speculazioni su un possibile accordo fra i due colossi sono tornati a farsi strada: Bartz ha infatti ammesso di aver incontrato l’ad di Microsoft, Steve Ballmer, senza comunque rilevare i contenuti della conversazione. La rivista Barron’s rilancia, invece, per Yahoo! la pista del New York Times: L’ipotesi avanzata è quella che il motore di ricerca sarebbe pronto a rilevare la testata di prestigio alle prese con il peggioramento dei conti e che per rilanciarsi potrebbe aver bisogno di premere sull’acceleratore di internet.

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