TLC

28 gennaio 2009 | 14:38

Telecom/ Reding: Operatori storici applichino prezzi equi

Telecom/ Reding: Operatori storici applichino prezzi equi
Kroes: “Tariffe italiane ora vantaggiose per i consumatori”

Bruxelles, 28 gen. (Apcom) – “È di fondamentale importanza che il prezzo fatturato dagli operatori storici delle comunicazioni degli Stati membri dell’Unione europea ai propri concorrenti per poter accedere alla rete locale sia equo”. Lo sostiene la commissaria Ue alla Telecomunicazioni Viviane Reding in una dichiarazione diffusa insieme alla nota con la quale l’esecutivo comunitario ha chiesto all’Agcom di attendere ad autorizzare Telecom Italia ad alzare le tariffe di accesso alla propria rete “fino a quando non saranno disponibili i dati che giustifichino tala aumento”.

Secondo Reding “questa è la condicio sine qua non del potenziamento della concorrenza nei servizi ai consumatori. I prezzi debbono pertanto essere stabiliti in base ai dati relativi ai costi, attendibili e verificati, con assoluta obiettività , dalle autorità  nazionali di regolamentazione”.

“Mi auguro – dice la commissaria – che l’Agcom terrà  conto delle osservazioni formulate oggi dalla Commissione in modo che i consumatori italiani possano fruire del ventaglio di servizi di alto livello che solo la concorrenza può offrire”.

La Commissaria allarga pero’ l’ammonimento a tutta Europa, ed invita “le autorità  di regolamentazione delle telecomunicazioni in tutti gli Stati membri a collaborare attivamente con la Commissione per trovare strumenti più coerenti di determinare i costi relativi ai servizi all’ingrosso. Altrimenti, la concorrenza fra gli operatori dei diversi Stati membri rischierebbe di essere distorta da metodi di regolamentazione divergenti”.

Secondo la commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes “il prezzo di accesso che gli operatori entranti devono pagare per accedere alle reti locali dell’operatore storico costituisce un fattore decisivo per la concorrenza sui mercati della banda larga. Le tariffe praticate attualmente dall’Italia si sono rivelate vantaggiose per i consumatori in quanto si collocano ad un livello tale da stimolare la concorrenza dei nuovi operatori sui suddetti mercati”. Per questo, dice la commissaria “l’Agcom dovrebbe quindi dar prova di prudenza nell’autorizzare l’operatore storico ad aumentare le proprie tariffe di accesso, assicurandosi altresì che tali aumenti si basino sui costi e non su cifre non sottoposte a verifica”.

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