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28 gennaio 2009 | 18:54

INTERNET: RODOTA’, USA ELEGGONO OBAMA VIA WEB E NOI CENSURIAMO LA RETE

28-01-2009   13:49 [Politica]    
 
 
 
INTERNET: RODOTA’, USA ELEGGONO OBAMA VIA WEB E NOI CENSURIAMO LA RETE
(ASCA) – Roma, 28 gen – ”Nel momento in cui si parla di Obama come il presidente eletto da internet e si sottolinea l’importanza determinante che ha avuto il web per la sua campagna elettorale e per la creazione di una nuova rete di relazioni politiche e sociali in Italia non siamo capaci di andare oltre la vecchia logica della censura. E poi c’e’ un lampante conflitto di interessi da parte del premier”. Cosi’ il professor Stefano Rodota’ commenta la notizia di un’imminente proposta di legge, arrivata al Comitato tecnico governativo, contro la pirateria, che spingerebbe verso una censura di internet, in un’intervista al sito internet di Articolo21. ”Questa iniziativa – continua Rodota’ -, di cui sono ancora nebulosi sia gli autori che i contorni mi sembra un atto di arretratezza culturale e di prepotenza politica”. Rodota’ definisce ”fondato” il sospetto che con la ‘scusa’ di preservare la proprieta’ intellettuale sulla rete si cerca di metterla sotto il controllo del potere politico. Ed e’ fondato perche’ ”la rete, e soprattutto internet 2.0, il cosiddetto social networking (Facebook, My Space… ndr) stanno cambiando anche il panorama politico e non possono essere intercettati con vecchie logiche autoritarie che tendono a proporre la conoscenza non come un bene ma come un puro oggetto di una proprieta’ da tutelare a ogni costo”. Quando ”ci si appella alla regolamentazione della rete” – sottolinea l’ex garante per la privacy – questo ”non puo’ avvenire con una specie di cambiale in bianco che dovrebbe essere lasciata al governo. Oggi la discussione internazionale, che ha avuto un momento significativo nell’Internet Governance Forum in India del dicembre scorso mette sempre piu’ l’accento sulla necessita’ di garantire i diritti in rete con un vero internet bill of rights, una sorta di costituzione per internet, all’interno della quale collocare poi le regole per una corretta utilizzazione della rete; regole che, tuttavia, dovrebbero seguire un processo che non sia quello della pura imposizione dall’alto”.

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