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30 gennaio 2009 | 13:43

EURISPES: TRE ITALIANI SU DIECI NEL POPOLO DI FACEBOOK

EURISPES: TRE ITALIANI SU DIECI NEL POPOLO DI FACEBOOK

(ANSA) – ROMA, 30 GEN – Tre italiani su dieci, giovani o giovanissimi (tra 25-34 e 18-24 anni), residenti nell’Italia centrale, che usano il social network per ritrovare vecchi amici e passare il tempo: è l’identikit del popolo di Facebook tracciato dall’Eurispes. Secondo l’istituto di ricerca, gli italiani privilegiano ancora la tv per tenersi informati, ma ne giudicano l’offerta superficiale e diseducativa. SOCIAL, QUINDI SONO – Il 38,1% degli italiani non è iscritto a Facebook, ma il 30,7% usa questa forma di comunicazione, mentre il 31,2% non conosce il significato del termine. Gli utenti hanno prevalentemente 25-34 e 18-24 anni (il 53,7% e il 52,7%) e risiedono nelle regioni centrali (39,3%), mentre tra i non iscritti spiccano gli abitanti del Nord Est (49,5%) e non sono informati sul fenomeno gli abitanti delle Isole (48,7%). Il 63,1% degli italiani ritiene Facebook utile per ritrovare vecchi amici (63,1%), soprattutto i giovanissimi tra 18 e 24 anni (72,1%), convinti che serva anche per passare il tempo (49,6%), ma non per stringere nuove amicizie (56,6%). Il 47,9%, tuttavia, crede che la privacy sia a rischio: più affascinati dalle potenzialità  che preoccupati per i pericoli sono i 18-24enni (51,9%), seguiti dai 35-44enni (44,7%); di parere opposto gli over 65 (54%), i 25-34enni (53,5%) e i 45-64enni (42,8%). PER LE NEWS VINCE IL PICCOLO SCHERMO – Il 43,4% degli italiani utilizza la tv per tenersi informato; più bassa la percentuale di chi usa i quotidiani cartacei (26,7%) e on line (19,1%); meno significativa la tendenza a seguire le news via radio (7,9%) o free press (2,4%). Sono soprattutto i 45-64enni ad aggiornarsi con i quotidiani cartacei (33,1%) o la radio (10,8%), mentre gli over 65 preferiscono la tv (57,2%). A leggere i quotidiani on line, invece, sono soprattutto i 24-34enni (30,1%) e i 18-24enni (29,5%), le stesse fasce che usano maggiormente la free press (3,3% e 3,4%). LA TV? SUPERFICIALE E DISEDUCATIVA – Metà  degli italiani (49.5%) giudica l’offerta tv superficiale, il 22.5% diseducativa e il 9.3% volgare. Pochi la ritengono in linea con i propri interessi (7.1%), utile alla conoscenza (3.9%) o divertente (3.8%). A bocciarla sono in particolare i giovani (24% tra i 18-24enni, 53.7% tra i 25-34enni); tra i pochi che promuovono la tv spiccano i 45-64enni (il 3.9% la considera divertente) e gli over 65 (il 9.4% la giudica interessante, il 7.8% formativa), ma tra questi ultimi il 15% bolla l’offerta come volgare.

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