Eurispes/ La tv non soddisfa ma per informarsi resta la più usata

Eurispes/ La tv non soddisfa ma per informarsi resta la più usata
Il 26,7% si rivolge a quotidiani di carta, 19,1% a quelli on line

Roma, 30 gen. (Apcom) – La televisione odio e amore degli italiani: resta il mezzo più scelto – dal 43,4% – degli italiani per tenersi informati, eppure non ne sono soddisfatti e la considerano superficiale e diseducativa. E’ l’opinione degli italiani sul piccolo schermo, vista attraverso i dati raccolti da Eurispes in Rapporto Italia 2009.

Per tenersi informati vince infatti ancora il piccolo schermo: il 43,4% degli italiani utilizza prevalentemente la Tv per tenersi informato. In Italia il piccolo schermo si conferma, quindi, il mezzo di informazione prediletto, la finestra dalla quale osservare un mondo in continua evoluzione. Più bassa è, invece, la percentuale di quanti vengono a conoscenza dei principali avvenimenti che accadono in Italia attraverso i quotidiani cartacei (26,7%) o quelli on line (19,1%). Poco significativa è, infine, la tendenza a tenersi aggiornati tramite la radio (7,9%) o la free press (2,4%).

Eppure gli italiani non sembrano soddisfatti della televisione, ritenendola, nella maggioranza dei casi, superficiale (49,5%), diseducativa (22,5%) e volgare (9,3%). Pochissimi infatti giudicano la programmazione televisiva pubblica in linea con i propri interessi (7,1%), utile ad accrescere le proprie conoscenze (3,9%) o divertente (3,8%).

Chi ama la radio, la usa prevalentemente per ascoltare successi musicali, passati e recenti (38,4%). La radio rappresenta, poi, un ottimo strumento per stare in compagnia (22,7%) e un’efficace fonte di informazione giornalistica (16,2%). Alcuni, invece, utilizzano questo mezzo per abitudine (8,6%) o per seguire il programma preferito (6,2%).

Il 33,4% degli italiani, infine, ritiene che la free press è un mezzo d’informazione che consente di apprendere le notizie con rapidità . Tuttavia, un’informazione sui principali avvenimenti nazionali priva di approfondimenti e commenti si traduce spesso in un’informazione superficiale (22,3%) e futile (15,8%), che, probabilmente, impedisce al pubblico di esprimere al meglio il proprio spirito critico. D’altra parte, molti ritengono che la stampa gratuita sia scritta in modo semplice e immediato (13,7%) o che addirittura questa abbia sostituito l’informazione veicolata dai classici quotidiani nazionali (6,8%).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi