INTERNET: DISABILE VESSATO; COMUNE MILANO COME PARTE CIVILE

INTERNET: DISABILE VESSATO; COMUNE MILANO COME PARTE CIVILE
MILANO
(ANSA) – MILANO, 3 FEB – Ha chiesto di costituirsi parte civile anche il Comune di Milano nel processo, che si è aperto oggi davanti al giudice monocratico della decima Sezione penale del Tribunale di capoluogo lombardo, nei confronti di quattro dirigenti di Google, accusati di concorso in diffamazione e violazione della privacy. Sul più importante motore di ricerca, infatti, venne pubblicato un filmato, caricato su Google Video, in cui un minore disabile veniva insultato e vessato da quattro compagni di scuola in un istituto tecnico torinese. Il processo, che riprenderà  il prossimo 19 febbraio, è a carico di David Carl Drummond, presidente del Cda di Google Italy srl, George De Los Reies, membro del Cda di Google Italy, Peter Fleitcher, responsabile delle strategie per la privacy per l’Europa di Google Inc. e Arvind Desikan, responsabile del progetto Google Video per l’Europa. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Giuliano Pisapia e Giuseppe Vaciagio. L’amministrazione comunale milanese ha chiesto di costituirsi parte civile in base alla legge istitutiva del difensore civico che gli offre la possibilità  di costituirsi nei procedimenti in cui sono vittima persone disabili. Hanno chiesto di costituirsi anche l’associazione ‘Vividown’, tramite il suo legale Guido Camera, e una signora che avrebbe subito un episodio distinto di violazione della privacy, lamentando che il suo nome comparisse, dopo una condanna, nel motore di ricerca. Sulle questioni preliminari e sulle parti civili, il giudice deciderà  nella prossima udienza. (ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Più di 30 milioni gli italiani online nel mese di febbraio, connessi principalmente da mobile. I dati Audiweb (INFOGRAFICHE)

Le dirette video di Facebook disponibili a tutti gli utenti. In Italia le stanno già sperimentando

Per cercare di superare la crisi l’ad di Twitter licenzia quattro dirigenti