Editoria

03 febbraio 2009 | 18:15

GIORNALISTI: UCSI, TRE REGIONI CONTRO ELEZIONI CONGRESSO NAZIONALE

03-02-2009   15:47         [Cronaca]
GIORNALISTI: UCSI, TRE REGIONI CONTRO ELEZIONI CONGRESSO NAZIONALE
(ASCA) – Catanzaro, 3 feb – Se lo Statuto fosse stato rispettato e applicato a dovere, oggi il nuovo presidente nazionale dell’Ucsi, l’Unione Cattolica Stampa Italiana, sarebbe Filippo Galata’, attualmente al vertice dell’Ucsi Sicilia. Al suo posto c’e', invece, Andrea Melodia, eletto alla presidenza nazionale dell’Ucsi in occasione dell’ultimo Congresso, ospitato a Roma dal 23 al 25 gennaio”. ”Un’elezione legittima e regolare per l’attuale dirigenza Ucsi e la Commissione elettorale. Nella realta’ dei fatti, una triste sequenza di valutazioni errate e scorrettezze, perpetrate ai danni delle regole statutarie e di tutti i colleghi iscritti, con serieta’, all’Ucsi, e soprattutto contro quei valori cristiani tra cui il buon senso e il rispetto, che l’Ucsi si propone di tutelare e diffondere”. Lo si legge in una nota, diffusa, congiuntamente da Ucsi Calabria, Piemonte e Sicilia. Per queste ragioni il presidente dell’Ucsi Calabria, Carlo Parisi, il presidente dell’Ucsi Sicilia, Filippo Galata’, il presidente dell’Ucsi Piemonte, Ezio Ercole, insieme ad Andrea Musmeci, candidato consigliere della lista ”Ucsi Libera e Indipendente” (Lista n.1), hanno deciso di ricorrere contro i risultati del XVII Congresso nazionale Ucsi. Molteplici, purtroppo, le motivazioni che hanno spinto i quattro esponenti della lista ”Ucsi Libera e Indipendente” a contestare lo svolgimento dell’Assemblea congressuale e le modalita’ adottate nell’elezione dei consiglieri nazionali: comportamenti a dir poco discutibili e tutt’altro che regolari, elencati, in sintesi, nel ricorso indirizzato al presidente della Commissione elettorale del Congresso, al presidente dell’Assemblea congressuale e, per conoscenza, ai vertici della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (CNAL), e della Commissione episcopale per il laicato. Alla base della contestazione un paio di elementi, secondo i tre presidenti regionali, inconfutabili: la lista ”Ucsi Due” e’ stata presentata oltre i termini previsti dal regolamento statutario e, dunque, ammessa esclusivamente grazie al buon senso della lista n.1; su 73 votanti, inoltre, ben 21 hanno espresso la propria preferenza per la lista ”Ucsi Libera e Indipendente” (Filippo Galata’ presidente ed Ezio Ercole alla vicepresidenza), 51 voti sono andati alla lista ”Ucsi Due” e una scheda e’ risultata bianca. Cio’ significa che alla lista ”Ucsi Libera e Indipendente” e’ andato quasi un terzo (il 33%) dei voti espressi dai delegati di tutto il Congresso. Ventuno voti sui 72 effettivi che, pero’, la Commissione elettorale ha ritenuto insufficienti anche per l’elezione di un solo consigliere nelle fila della Lista n.1 (Ucsi Calabria, Sicilia e Piemonte). Il presidente della Commissione ha, invece, ritenuto opportuno e corretto proclamare eletti 25 (venticinque, cioe’ il massimo consentito dallo Statuto dell’Ucsi) consiglieri nazionali, selezionati esclusivamente tra i candidati della lista ”Ucsi Due”, in barba all’articolo 9 dello Statuto che prevede un’assegnazione percentuale dei voti riportati, con la limitazione del voto, per il Consiglio nazionale, a due terzi dei consiglieri da eleggere.

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