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04 febbraio 2009 | 19:08

PUBBLICITA’:COSMETICI PIU’ SANZIONATI DA AUTODISCIPLINA/ANSA

POL:PUBBLICITA’
2009-02-04 15:37
PUBBLICITA’:COSMETICI PIU’ SANZIONATI DA AUTODISCIPLINA/ANSA
NEL 2008 DIMINUITE LE ISTANZE. NASCE FIGURA SOCIO SOSTENITORE
MILANO
(ANSA) – MILANO, 4 FEB – Sono le aziende che producono cosmetici, prodotti dimagranti e articoli farmaceutici quelle maggiormente giudicate e sanzionate dall’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria (Iap). Nel 2008, infatti, su 813 casi esaminati, il 50% ha riguardato aziende appartenenti a questo settore merceologico. Secondo i dati forniti dal presidente e dal segretario generale dello Iap, Giorgio Floridia e Vincenzo Guggino, al secondo posto (12,50%) ci sono, a pari merito, le aziende dell’acqua e delle bevande analcoliche con quelle della telecomunicazione e dell’editoria. Seguono quelle dei trasporti, del turismo e dello spettacolo (11,80%), l’abbigliamento e i prodotti per la casa (9%), il credito e le assicurazioni (2%), gli alcolici (0,70%) e le altre (1,50%). Il Comitato di controllo dello Iap ha giudicato e definito 775 casi, registrando un incremento del 3%, rispetto ai 749 del 2007. Le ingiunzioni sono state 71. L’aumento è stato determinato dai casi risolti in via breve, ovvero a quelle pratiche archiviate perché l’inserzionista ha spontaneamente aderito alla richiesta del Comitato. Sul fronte delle istanze al Giurì promosse dalle aziende è invece stata registrata una contrazione del 16%: dalle 44 del 2007 alle 38 dell’anno appena trascorso. “Quest’ultimo dato – hanno spiegato il presidente e il segretario dell’istituto, Giorgio Floridia e Vincenzo Guggino – è particolarmente rilevante perché il successo di un sistema autodisciplinare dovrebbe misurarsi proprio sulla riduzione dei procedimenti quale segnale positivo, indice di una più diffusa correttezza della comunicazione”. Il presidente dell’istituto ha sottolineato che in Italia è molto contenuta la pubblicità  comparativa e ha evidenziato come l’attività  dello Iap sia diventata non solo un servizio alle aziende ma anche ai cittadini. Le pronunce e le ingiunzioni a difesa del consumatore, del cittadino e dei minori sono state nell’ordine pari al 62%, al 10% e al 2%. Per la tutela concorrenziale sono state pari al 10% e per altre tipologie il 16%. “L’istituto – ha spiegato Floridia – deve consolidare la sua natura di struttura di servizio a favore delle imprese offrendo pareri preventivi sulla comunicazione non ancora diffusa e garantendo giudizi imparziali e rigorosi, quando necessario in fase repressiva dell’illecito pubblicitario”. Dall’inizio dell’anno, per favorire una maggiore rappresentatività  all’ente, è stata istituita la figura del socio sostenitore, che può affiancare, a richiesta, con un membro in consiglio le associazioni fondatrici. (ANSA).
BAB/ S0B S41 QBXH

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