Pubblicità 

05 febbraio 2009 | 11:22

TV: STRISCIA; CALABRO’, ECCO QUANDO PUBBLICITA’ E’ OCCULTA

TV: STRISCIA; CALABRO’, ECCO QUANDO PUBBLICITA’ E’ OCCULTA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 FEB – Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni, spiega i meccanismi della pubblicità  occulta. Lo fa in un incontro con Valerio Staffelli stasera a Striscia la notizia, che da tempo conduce una campagna sul tema della pubblicità  occulta in televisione. “Consideriamo innanzitutto – spiega Calabrò – l’ipotesi fisiologica: un’azienda fornisce un prodotto all’emittente per una trasmissione. Questo prodotto è funzionale alla trasmissione e viene utilizzato nei limiti della funzionalità  per la scena che viene trasmessa. Alla fine i titoli di coda elencano semplicemente il nome dell’azienda. Questo non è pubblicità  occulta ma sponsorizzazione e non rientra nei limiti dell’affollamento pubblicitario. Poi ci sono le ipotesi patologiche: se il prodotto viene utilizzato in misura esagerata rispetto alle esigenze sceniche è una forma di pubblicità  occulta”. “Per esempio – prosegue – se si vedono una donna e un uomo di classe che indossano un vestito o un gioiello griffato e la telecamera si sofferma su questo, si rischia un effetto imitativo sulla gente che è molto influenzata dalla televisione”. In merito alla direttiva sull’audiovisivo e il multimediale adottata dal Parlamento Europeo, dichiara: “E’ all’esame del parlamento italiano. Il product placement sarà  più diffuso: sarà  presente nei film, anche se poi trasmessi in tv, nelle fiction, nelle trasmissioni di intrattenimento e sportive. Sarà  vietato soltanto nelle trasmissioni per bambini, per pubblicità  a medicinali, tabacco e alcol”.

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