Editoria

09 febbraio 2009 | 11:11

RCS: LUNEDI’ CDA SU DATI 2008 CON OCCHI A IMPATTO CRISI/ANSA ANALISTI TEMONO FRENATA RICAVI, NESSUNA RIUNIONE PATTO SINDACATO

RCS: LUNEDI’ CDA SU DATI 2008 CON OCCHI A IMPATTO CRISI/ANSA
ANALISTI TEMONO FRENATA RICAVI, NESSUNA RIUNIONE PATTO SINDACATO
MILANO
(di Sabina Rosset) (ANSA) – MILANO, 7 FEB – Si riunirà  lunedì mattina a Milano il consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup per approvare i dati preconsuntivi consolidati del 2008. Dopo la flessione dell’utile operativo nei primi nove mesi, con ricavi in sostanziale tenuta, e l’acuirsi della crisi nell’ultima parte dell’anno sono attesi per il 2008 “risultati sensibilmente inferiori” rispetto al 2007, secondo quanto aveva anticipato la stessa azienda in novembre. Recentemente Ubs ha stimato un calo dei ricavi 2008 dell’11% per Rcs, con punte del 15% in Spagna. L’attesa era di un margine operativo lordo (mol) in frenata del 40% rispetto all’esercizio precedente, soprattutto a causa della spagnola Unedisa. La banca svizzera, che non prevede dividendi da Rcs nei prossimi anni, aveva così consigliato di venderne i titoli (sell) assegnando un prezzo obiettivo di 0,7 euro. Il consensus, la media delle previsioni degli analisti finanziari, elaborato da Bloomberg parla di vendite a 700,5 milioni nell’ultimo trimestre (564 milioni nel primo trimestre del 2009), con mol a 101,6 milioni (negativo per 14,6 milioni nel primo trimestre). A livello di preconsuntivo Rcs non dovrebbe dare indicazioni sul risultato netto, con gli analisti che parlano comunque di utili per il quarto trimestre, aspettandosi invece un passaggio in negativo nei primi mesi del 2009. L’indebitamento è visto attestarsi a 1.065,5 milioni. Nell’ultimo consiglio di amministrazione Rcs aveva spiegato che alla luce dell’incertezza e delle problematicità  derivanti dalla crisi economica globale per l’editoria nel 2009 fosse ipotizzabile una “ulteriore significativa contrazione dei ricavi”, in particolare quelli pubblicitari. Il consiglio avevà  così deciso di rinviare la rimodulazione del piano triennale allo studio, ritenendolo ormai superato dagli eventi. Non è invece attesa per lunedì una riunione del patto di sindacato. Negli ultimi anni l’appuntamento è coinciso con il consiglio sull’approvazione del progetto di bilancio, quest’anno previsto per il 18 marzo. Non risultano esserci già  delle convocazioni, ma potrebbe essere quella l’occasione per i grandi soci per avviare una riflessione sul rinnovo del consiglio di amministrazione, che giunge a naturale scadenza con l’approvazione del bilancio. Nella decisione sulla composizione del nuovo board potrebbero tra l’altro avere un peso anche i nuovi grandi azionisti esterni al patto, a partire dall’imprenditore della sanità  Giuseppe Rotelli.

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