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09 febbraio 2009 | 11:33

CONTRI(PUBBLICITA’ PROGRESSO),MEDIA CO-RESPONSABILI VIOLENZA ROMA

CONTRI(PUBBLICITA’ PROGRESSO),MEDIA CO-RESPONSABILI VIOLENZA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 7 FEB – “I ragazzi che volevano provare emozioni forti, la mamma che difende il figlio violentatore dicendo che tanto lei ci stava: sembrano visitors senza cuore e cervello, incapaci di provare pietà  e rispetto per la vita. Se sono così, è perché fin da piccoli sono stati educati anche dai mass media a vivere di brutali ed elementari riflessi condizionati ispirati dalla ricerca dell’audience”: così Alberto Contri, presidente di Pubblicità  Progresso, commenta i recenti efferati atti di violenza come l’indiano bruciato e i minorenni violentatori, richiamando la responsabilità  dei mass media nella mancata educazione di bambini e adulti al rispetto della vita. A dimostrarlo due scioccanti spot trasmessi dalla tv pubblica tedesca Swr e tratti dalla mediateca di Pubblicità  Progresso, dove si vedono scene raccapriccianti riportate da film di normale programmazione, mentre la voce di un bambino conta le pecore nel vano tentativo di addormentarsi dopo aver visto tutta questa violenza. Gli spot saranno on line oggi e domani su www.ilsussidiario.net.

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