Televisione

12 febbraio 2009 | 11:18

TV: MENTANA, SCUSE A MEDIASET? SU MIA SCELTA HO MESSO FACCIA SE POI AZIENDA DECIDE DI CACCIARMI, NE RISPONDE

TV: MENTANA, SCUSE A MEDIASET? SU MIA SCELTA HO MESSO FACCIA
SE POI AZIENDA DECIDE DI CACCIARMI, NE RISPONDE

ROMA
(ANSA) – ROMA, 12 FEB – “Chiedere scusa a Mediaset? Quella sera ho mandato parole molto chiare e le ho scritte perché non ce ne fosse nessuna fuori luogo: ho sostenuto che non esiste solo l’audience e che ci sono scelte che tolgono credibilità  a chi le compie e personalmente non avevo nessuna intenzione di avallarle”. Così Enrico Mentana ha rivendicato la decisione di dimettersi da direttore editoriale di Mediaset, di fatto escludendo l’ipotesi di una sua marcia indietro, intervenendo questa mattina su Radio 24, ospite della rubrica di Giuliano Ferrara ‘Parliamo con l’elefanté. “Ho l’orticaria rispetto al martirologio, non mi sento né vittima né un possibile candidato alle Europee”, ha scherzato Mentana parlando della solidarietà  accordatagli da esponenti del centrosinistra. “Sono un professionista lautamente pagato – ha aggiunto – che ha giocato e rischiato in proprio. E se uno fa una scelta in proprio, ci mette la faccia e la firma, poi non deve temere le reazioni”. E dimettersi da direttore editoriale, ha sottolineato, “non è solo depennare una carica dal biglietto da visita, ma una scelta dolorosa dal punto di vista economico. Se poi l’azienda, al di là  delle dimissioni, dice ‘ti cacciamo’, se ne prende le responsabilità  e ne risponde”. A Mediaset, che gli ha contestato in particolare la “sconfessione pubblica e radicale” della linea editoriale per non aver modificato il palinsesto nella sera della morte di Eluana Englaro, Mentana ha replicato che “la sconfessione è una cosa diversa dalla dissociazione da una scelta che in quel momento ho giudicato di grave insensibilità  e che con il senno di poi continuo a considerare tale” e non “lungimirante” come é invece stato rivendicato ancora ieri dall’azienda.

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