Televisione

12 febbraio 2009 | 11:20

RAI: ZAVOLI CONVOCA MERCOLEDI’ VIGILANZA PER NOMINA CDA/ANSA DOPO LUNGA RIUNIONE UFFICIO PRESIDENZA, PD VOLEVA 23-24 FEBBRAIO

RAI: ZAVOLI CONVOCA MERCOLEDI’ VIGILANZA PER NOMINA CDA/ANSA
DOPO LUNGA RIUNIONE UFFICIO PRESIDENZA, PD VOLEVA 23-24 FEBBRAIO
ROMA
(di Elisabetta Stefanelli) (ANSA) – ROMA, 11 FEB – Dopo oltre otto mesi di attesa, battaglie, rinvii, la Commissione di Vigilanza è convocata per mercoledì prossimo 18 febbraio alle 20 con all’ordine del giorno la nomina di sette dei nove componenti del Consiglio di amministrazione della Rai. Scaduto formalmente dal giugno dell’anno scorso, il Cda di Viale Mazzini si è riunito anche oggi ed ha continuato a lavorare in questi mesi, ma certo l’azienda ha bisogno di una governance che guardi al futuro con più certezza. Quindi la bicamerale presieduta da Sergio Zavoli andrà  a scegliere i sette consiglieri, con voto uninominale, quindi sostanzialmente decisi prima a tavolino dalle forze politiche. Poi toccherà  al Ministero dell’Economia stabilire il nome dell’ottavo consigliere e quello del presidente, per la cui ratifica però sarà  necessaria l’approvazione a maggioranza dei due terzi della stessa Vigilanza. Oggi intanto la convocazione di mercoledì prossimo è stata decisa dopo una lunga riunione dell’Ufficio di presidenza nella quale si sono confrontate opinioni contrapposte. Il Pd infatti chiedeva lo slittamento della nomina del Cda al 23 o 24 febbraio per verificare nella prossima settimana la possibilità  di un’intesa sul disegno di legge di riforma della governance Rai che oggi è stato presentato anche al Senato. La richiesta sarebbe stata legata anche al fatto che il confronto sul testo non era stato possibile in questi giorni in cui le forze politiche erano state travolte dal caso di Eluana Englaro. Ma la maggioranza ha insistito per la calendarizzazione la prossima settimana, spiegando che si era perso già  abbastanza tempo, e anche il presidente Zavoli ha accolto questa posizione. Mentre per il 23 e il 24 è stata convocata anche l’assemblea dei soci Rai che dovrebbe ratificare le nomine. Sempre per quei giorni – e anche a questo era legata la richiesta di slittamento – è attesa la decisione della Corte Costituzionale sul ricorso che la stessa Vigilanza nella scorsa legislatura presentò sul caso del consigliere rimosso Angelo Maria Petroni, che potrebbe mettere in discussione i criteri di nomina della legge Gasparri attualmente in vigore. I nomi del prossimo consiglio per il centrodestra sarebbero sostanzialmente decisi, e si tratterebbe della riconferma da parte del Tesoro dello stesso Petroni, mentre la Vigilanza dovrebbe confermare dell’attuale Cda Giovanna Bianchi Clerici e Giuliano Urbani e scegliere Guglielmo Rositani e Alessio Gorla. Per quanto riguarda il centrosinistra la situazione pare più incerta, anche se sembra oramai certa l’esclusione dell’Italia dei Valori dal futuro Cda. All’opposizione spettano tre consiglieri, uno sarebbe Rodolfo de Laurentiis, e potrebbe esserci la riconferma di Nino Rizzo Nervo e di Carlo Rognoni, ma anche il presidente. Resta in piedi il nome di Claudio Petruccioli, anche se non è ancora tramontata l’ipotesi alternativa di Pietro Calabrese. Per la direzione generale invece resisterebbe con forza l’ipotesi Mauro Masi, attuale segretario generale della presidenza del Consiglio. Il punto definitivo dovrebbe essere fatto il giorno precedente, martedì 17, da entrambi gli schieramenti. Sarebbe infatti prevista una riunione Pdl e anche una del Pd.

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