TLC

12 febbraio 2009 | 12:54

TELECOM: FORZA ITALIA, SCORPORO RETE PER SVILUPPO BANDA LARGA

TELECOM: FORZA ITALIA, SCORPORO RETE PER SVILUPPO BANDA LARGA
(AGI) – Roma, 12 feb. – Forza Italia propone lo scorporo della rete Telecom per creare un soggetto separato chiamato a sviluppare la rete a banda larga: ad annunciarlo e’ stato il coordinatore nazionale delle attivita’ produttive di Forza Italia Pierluigi Borghini nel corso di un convegno sulle telecomunicazioni. “Noi – sono parole dell’esponente di Forza Italia – proponiamo la creare di un soggetto separato, che si potrebbe chiamare Telecom Larga Banda: suggeriamo cioe’ – spiega Borghini – la separazione della rete, la valutazione dell’asset che Telecom scorporera’ e l’acquisizione della nuova societa’ cosi’ costituita con un successivo aumento del capitale da 10 miliardi di euro che potrebbe vedere coinvolte F2I e la Cassa depositi e prestiti. Abbiamo infatti considerato, seguendo il progetto Telecom, che un allaccio valga circa 500 euro. Con 23 milioni di utenze, un semplice prodotto ci porta cosi’ a stimare in 11 miliardi e mezzo di euro la cifra che serve per realizzare l’opera”. Facendo presente che in questa nuova societa’ “la Telecom Italia avra’ ancora la maggioranza”, Borghini osserva che sarebbe affiancata da nuovi azionisti fino al 40%. E sono gia’ in molti a candidarsi per entrare nel capitale della nuova societa’. Su questa idea, annuncia Borghini, “abbiamo gia’ trovato grandi aziende – tra le quali Siemens, Nokia-Ericsson, Alcatel Zte – che sono disposte a collaborare fornendo un miliardo di euro ciascuna in attrezzature con pagamento differito”. E chiarendo di parlare a nome di Forza Italia, Borghini tiene a far presente che anche la politica dovra’ fare la propria parte. Oltre ad un finanziamento dello Stato nella misura del 10%, l’esponente di FI chiede al governo di “stanziare 3 miliardi di euro per l’innovazione delle pubbliche amministrazioni”. “Una somma non per sovvenzionare l’impresa che realizza la rete – spiega – ma per incrementare la domanda di banda larga all’interno della pubblica amministrazione. Gli uffici della Pa, delle regioni, dei comuni e delle provincie saranno cosi’ allacciati in larga banda: da una parte gli investitori saranno facilitati perche’ la loro offerta trovare una domanda parallela sul mercato, dall’altra i cittadini italiani si potranno ‘interfacciare’ con la pubblica amministrazione in modo del tutto amministrativo”.

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