Comunicazione

13 febbraio 2009 | 11:25

TV: MENTANA TIRA DRITTO, MATRIX RIPARTE SENZA DI LUI / ANSA CRIPPA, IL PROGRAMMA TORNA DOPO SANREMO CON UN NUOVO CONDUTTORE

TV: MENTANA TIRA DRITTO, MATRIX RIPARTE SENZA DI LUI / ANSA
CRIPPA, IL PROGRAMMA TORNA DOPO SANREMO CON UN NUOVO CONDUTTORE
ROMA
(di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 12 FEB – Enrico Mentana e Mediaset sono sempre più lontani. Il giornalista non fa marcia indietro: rivendica la scelta delle dimissioni da direttore editoriale, subito accettate dall’azienda: “Se uno prende una decisione in proprio, ci mette la faccia e la firma, poi non deve temere le reazioni”. Ma anche l’azienda tira dritto: Matrix – annuncia il direttore generale informazione Mauro Crippa – tornerà  in onda dopo Sanremo con un nuovo conduttore. “Chiedere scusa a Mediaset? Lunedì sera ho mandato parole molto chiare e le ho scritte perché non ce ne fosse nessuna fuori luogo: ho sostenuto che non esiste solo l’audience e che ci sono scelte che tolgono credibilità  a chi le compie e personalmente non avevo nessuna intenzione di avallarle”, dice Mentana a Radio 24, ospite di Giuliano Ferrara, rivendicando le dimissioni in polemica con la decisione dell’azienda di non modificare il palinsesto di Canale 5 la sera della morte di Eluana Englaro. “Sono un professionista lautamente pagato che ha giocato e rischiato in proprio. E se uno fa una scelta in proprio, ci mette la faccia e la firma, poi non deve temere le reazioni”. Ma anche l’azienda, “se dice ‘ti cacciamo’, se ne prende le responsabilità  e ne risponde”. A Mediaset, che gli contesta in particolare la “sconfessione pubblica e radicale” della linea editoriale, Mentana replica che “la sconfessione è una cosa diversa dalla dissociazione da una scelta che in quel momento ho giudicato di grave insensibilità  e che con il senno di poi continuo a considerare tale”. Tanto più perché la storia dell’informazione Mediaset va “in senso opposto”, come dimostra l’esempio della strage di Capaci del ’92: ”Quel giorno – ricorda Mentana – Canale 5 cambiò completamente la sua programmazione serale, mentre Raiuno mandò in onda regolarmente Scommettiamo che: ne nacque una polemica della quale non si è ancora perso il ricordo. E allora Berlusconi non era solo mero proprietario, ma editore diretto di Canale 5″. Al giornalista arriva la solidarietà  del capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri: “Per il carattere che ho sono con Mentana: avrei fatto la stessa cosa che ha fatto lui”. Per Mediaset, comunque, la vicenda è chiusa: “Mentana con il suo atteggiamento ha sconfessato pubblicamente l’azienda e in questo modo si è messo fuori dalla sua logica”, dice oggi Crippa. “Si può anche litigare, non essere d’accordo sulle decisioni, ma l’errore di Enrico è stato di portare queste contraddizioni all’esterno”. Anzi, a dispetto dell’ira di Mentana e delle sue accuse di insensibilità , Crippa sottolinea che “hanno prevalso scelte più razionali che si sono rivelate lungimiranti”, come dimostrano gli ascolti da record del Grande Fratello. In ogni caso “Matrix è un prodotto che non verrà  abbandonato e riprenderà , come era programmato, dopo il festival di Sanremo, probabilmente con le quattro serate”, ribadisce Crippa, ma “non sappiamo ancora chi lo condurrà ”. Il toto successore è già  partito, ma non c’é alcuna conferma, né si sarebbe arrivati a definire una rosa: nelle indiscrezioni di queste ore rimbalzano i nomi di Maurizio Belpietro, Tony Capuozzo, Claudio Brachino, Giuliano Ferrara, Giuseppe De Filippi, Alberto Bilà . La scelta – che dovrebbe essere resa nota agli inizi della prossima settimana – potrebbe cadere su un volto popolare oppure su uno totalmente nuovo. Sullo sfondo anche l’ipotesi di un’alternanza tra più conduttori per traghettare Matrix fino a fine stagione.

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