Personaggi ““ Mauro Masi. Candidato alla direzione generale della Rai

Silvio Berlusconi lo considera “bravissimo ed efficientissimo” (e come tale l’ha presentato a Benedetto XVI nel corso della sua prima visita ufficiale in Vaticano). Massimo D’Alema lo stima sovramisura. Lamberto Dini ne ascoltava con diligenza i consigli e le narrazioni. Gianni Letta, che ha la nomea di essere piuttosto riservato, lo considera un caro amico. Insomma, il professor Mauro Masi è quel che si chiama un palindromo: figura retorica leggibile sia da sinistra verso destra sia viceversa.
Più di trent’anni di carriera spesa nei centri di potere italiani ne hanno fatto un gran commis elegante e riservato, un civil servant prudente ma deciso, attento senza essere paranoico. Insomma, un uomo come ne girano pochi nei corridoi moquettati di Palazzo Chigi e fra poco – si dice fortemente – alla direzione generale di quel mostro avvelenato che è la Rai, a coronamento di una carriera e di un sogno (con la speranza e l’augurio che quel sogno non si trasformi in un incubo).
Civitavecchiese di nascita, 55 anni, Masi – sposato e padre di due figli – si è laureato onorabilmente in giurisprudenza nel 1977 portando a casa un distinto 110 e lode con una tesi in economia politica. Relatore il professor Giuseppe Di Nardi che in lui, già  allora, aveva intravisto un giovane uomo di fondate speranze.

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