Scelte del mese

13 febbraio 2009 | 13:55

Società  ““ Seregni. Borgogna amministratore delegato

Cosa succede al gruppo Seregni a un mese dalla morte del suo presidente? Le redini della società  sono ora nelle mani di Vincenzo Borgogna, giovane manager – ha 35 anni – napoletano, cresciuto alla scuola di Enrico Bondi, amministratore di Parmalat, che l’ha mandato anche a gestire le controllate in Centro America. “Certo, Umberto Seregni con il suo carisma è insostituibile, ma dopo la sua scomparsa il management della società  ha tenuto, senza contraccolpi”, afferma Borgogna, amministratore delegato che assume ad interim anche la presidenza del gruppo.
“È importante segnalare che la direzione commerciale è stata affidata ad Andrea Seregni, uno dei figli di Umberto”, continua il manager. “Intanto, grazie anche alla collaborazione responsabile delle organizzazioni sindacali, stiamo proseguendo nel consolidamento della nostra leadership nel settore della stampa dei quotidiani in Italia. E non escludiamo a breve una crescita con l’acquisizione di nuove commesse. Inoltre, per la stampa commerciale vogliamo focalizzarci sui prodotti su carta quotidiani. Per questo sono previsti nel 2009 investimenti per tre milioni di euro nello stabilimento di Paderno Dugnano”.
Mentre intorno al gruppo si sono scatenati gli appetiti di concorrenti italiani e stranieri, il manager conferma l’obiettivo di espansione delle attività  all’estero (è stato aperto un ufficio di rappresentanza commerciale a Parigi) con nuove commesse di stampa e progetti di partnership, come quello raggiunto in Francia con il gruppo Socpress, editore di Le Figaro, con cui il gruppo Seregni sta realizzando un nuovo polo di stampa a Roissy, vicino all’aeroporto parigino Charles de Gaulle.

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