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16 febbraio 2009 | 12:52

ANTITRUST: MULTA DA 500 MILA EURO A TIM E VODAFONE

ANTITRUST: MULTA DA 500 MILA EURO A TIM E VODAFONE
(AGI) – Roma, 16 feb. – L’Antitrust ha comminato a Tim e Vodafone una multa da 500 mila euro ciascuno per la modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore. Lo annuncia Altroconsumo, che oggi ha ricevuto la notifica formale sulla multa dall’Antitrust.

ANTITRUST: MULTA DA 500 MILA EURO A TIM E VODAFONE (2)
(AGI) – Roma, 16 feb. – L’associazione ricorda di aver denunciato l’agosto scorso all’Authority i due operatori per pratiche commerciali scorrette sui rincari delle tariffe di telefonia mobile. La mancanza di informazione e trasparenza, si legge in una nota, ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe, le modalita’ di attuare la portabilita’ del numero da un operatore all’altro e le modalita’ di rimborso del credito residuo. I rincari, calcolati dall’associazione a tutela dei consumatori, sono stati per profili medi in un anno da 49 sino a 83 euro, con picchi d’aumento sulle singole telefonate di oltre il 100%. “L’intervento dell’Antitrust – sottolinea Paolo Martinello, presidente Altroconsumo – dimostra la necessita’ urgente di introdurre la class action nel nostro Paese. L’istituto del risarcimento collettivo si adatterebbe perfettamente a casi come questi, dove, per tali pratiche commerciali scorrette, la multa acquista un significato formale e non restituisce alle migliaia di utenti le cifre incassate automaticamente dai gestori, senza che i consumatori avessero alcuna possibilita’ di essere informati e di scegliere. Ma la conversione del decreto milleproroghe al Senato ha confermato l’ulteriore rinvio a luglio della norma, e i disegni di legge pendenti sia alla Camera che al Senato sono ancora impantanati nelle commissioni competenti”. Altroconsumo continua a raccogliere sul proprio sito www.altroconsumo.it le adesioni alla petizione per l’approvazione in Italia della legge sul risarcimento collettivo dei consumatori, giunte a quota 8000.

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