Editoria, Televisione

16 febbraio 2009 | 17:44

TV:COSTANZO, TECNOLOGIE PER VIVERE REALTA’ NON VIRTUALE/ANSA

SPE:TV
2009-02-16 16:20
TV:COSTANZO, TECNOLOGIE PER VIVERE REALTA’ NON VIRTUALE/ANSA
GIORNALISTA RICEVE LAUREA HONORUS CAUSA DA IULM. PRESENTE BONDI
MILANO
(ANSA) – MILANO, 16 FEB – La laurea honoris causa l’ ha dedicata ai genitori, fanatici del posto fisso, ha ricordato, e un po’ spiazzati all’idea che il figlio si volesse invece dedicare a un’occupazione così poco sicura come il giornalismo. “Ma diventare giornalista è stata la mia passione da quando avevo 17 anni – ha detto oggi Maurizio Costanzo – e ora sono nel pieno dell’entusiasmo senile”. Il giornalista, ma anche produttore e autore di testi e canzoni, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di dottore in Giornalismo, Editoria e Multimedialità  dallo Iulm. La Liberà  Università  di Lingue e Comunicazione ad ogni inaugurazione di anno accademico (quello aperto oggi è il quarantesimo dell’istituto fondato da Carlo Bo), conferisce una laurea honoris causa a un personaggio dell’editoria e dello spettacolo. Nell’elenco di chi l’ha ricevuta, Fedele Confalonieri e Mike Bongiorno. La scelta del consiglio di facoltà  di Scienze delle Comunicazione è quest’anno all’unanimità  caduta su Costanzo. “Palinsesto vivente”, lo ha definito il professor Alberto Abruzzese nella sua laudatio. Presente anche il ministro dei beni culturali Sandro Bondi. “Contrariamente a quanto si crede la tv è fatta di parole più che di immagini e il genere per eccellenza è il talk show – ha detto il ministro – A Costanzo deve essere riconosciuto il merito di averlo inventato e di averlo esplorato in tutte le sue possibilita”. “Mi verrebbe voglia di parlare male di me dopo tutta questa flebo di complimenti” ha scherzato Maurizio Costanzo, visibilmente commosso, quando, indosso la toga e in testa il classico tocco, si è alzato per leggere la sua lectio doctoralis. Titolo ‘Comunicare e’ vità . Ma una volta dietro il microfono ha prevalso la sua natura di conduttore ed è andato avanti a braccio. Ha voluto rivolgere un saluto al figlio, presente nell’aula magna. Quindi la dedica ai genitori e poi a ruota libera con qualche ricordo, alcune considerazioni sul suo lavoro e diverse raccomandazioni ai giovani. Soprattutto per quanto riguarda l’uso delle nuove tecnologie. “Sarei considerato anacronistico se non addirittura folle se negassi il potere di Internet di cambiare il modo di fare comunicazione, di vivere il mondo e la spinta che ha dato allo scambio tra le persone – ha detto – Ma sono un sostenitore della vita reale, della sua magia e per questo penso che la multimedialità  debba essere solo un modo per poter accrescere le nostre conoscenze, ma non bisogna mai perdere il senso della vita, pensare che nel virtuale si possa trovare soluzione a tutto”. E a questo proposito ha citato Second Life, il mondo parallelo online. “Il rischio – ha detto – è che alleviamo una popolazione di disadattati”. Prima del conferimento della laurea a Costanzo, il rettore Giovanni Puglisi, nella sua relazione introduttiva, ha sottolineato tra i mali delle università  italiane quella del nepotismo e del familismo. “E’ chiaro a tutti che un forte malessere attraversa il mondo universitario e in particolare quei giovani che aspirano alla vita accademica – ha detto il rettore – Un malessere che ha origine in alcuni atteggiamenti baronali sconsiderati e arroganti che, caratterizzano alcuni parvenu del cosiddetto baronaggio accademico”.”Ben venga quindi la riforma Gelmini dei concorsi universitari – ha concluso – anche se qualcosa di più si sarebbe potuto fare”.(ANSA).
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