Editoria, Televisione

17 febbraio 2009 | 11:13

TV: MATRIX; VINCI, ARRIVA DA CNN L”EREDE’ DI MENTANA/ANSA SARA’ IL NUOVO CONDUTTORE FINO A GIUGNO

TV: MATRIX; VINCI, ARRIVA DA CNN L”EREDE’ DI MENTANA/ANSA
SARA’ IL NUOVO CONDUTTORE FINO A GIUGNO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 16 FEB – Alessio Vinci, 40 anni, capo dell’ufficio romano della Cnn e corrispondente della rete all-news per l’Italia, subentra fino a giugno a Enrico Mentana nella conduzione di Matrix, che riprende martedì 24 febbraio. La notizia è ufficializzata da Mediaset e sembra chiudere ogni spiraglio per una ricomposizione fra Mentana e l’azienda. Tutto è accaduto all’improvviso lo scorso lunedì 9 febbraio: la morte di Eluana Englaro, annunciata intorno alle 20,30, sconvolge i palinsesti di tutte le reti. Mentana chiede una modifica della programmazione di Canale 5, che prevede la messa in onda del Grande Fratello. Il giornalista vorrebbe almeno l’apertura di finestre informative. L’azienda risponde negativamente, affidando a Rete4 e a Emilio Fede il compito di affrontare il caso di Eluana. Mentana a questo punto si dimette dalla direzione editoriale di Mediaset con un comunicato che arriva nelle redazioni come un fulmine a ciel sereno. L’azienda accetta le dimissioni senza tentare alcuna trattativa. Il divorzio ormai è consumato. La redazione di Matrix si stringe intorno al conduttore, proclama una giornata di sciopero per domani ma poi arriva la sospensione anche se resta confermato lo stato di agitazione. Una decisione legata all’annuncio del nuovo nome: quello di Vinci. La sua carriera inizia nel 1989 come giornalista alla Cnn. Per il servizio internazionale dell’emittente cura e produce le dirette televisive durante la prima guerra del Golfo, nel 1991. E’ poi corrispondente da Berlino e successivamente da Mosca, vivendo in prima persona e raccontando nei suoi reportage tutti i principali eventi accaduti nella regione in quegli anni, dal crollo del comunismo alla guerra in Cecenia. Come capo dell’ufficio di corrispondenza della Cnn a Belgrado segue la crisi Nato-Yugoslavia del 1999 e la caduta di Slobodan Milosevic. Come inviato, ha prodotto numerosi servizi sul crollo delle torri gemelle di New York, nel 2001, seguendo poi le truppe americane in Afghanistan e in Iraq. Da Roma, tra l’altro, segue la morte e gli storici funerali di Papa Giovanni Paolo II e quindi dell’elezione del nuovo pontefice Benedetto XVI. Nel 2005, riceve il premio giornalistico dedicato dal Corriere della Sera a Maria Grazia Cutuli.

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