TLC

18 febbraio 2009 | 11:26

Telecom I.: battaglia finale sulle tariffe linee fisse

Telecom I.: battaglia finale sulle tariffe linee fisse (MF)

MILANO (MF-DJ)–Il conto alla rovescia e’ cominciato. La decisione dell’Authority delle Comunicazioni sull’aumento delle tariffe all’ingrosso Telecom I. arrivera’, con tutta probabilita’, la prossima settimana. Ieri Wind, Fastweb, Tele2, Tiscali, Vodafone, Welcome Italia e Colt, hanno inviato una lettera di nove pagine indirizzata al garante delle Comunicazioni, Corrado Calabro’, a tutti i commissari e al segretario generale Roberto Viola, per contestare il metodo usato da Telecom per calcolare l’aumento delle tariffe che pagano per utilizzare la rete dell’ex monopolista.

Telecom, ricorda MF, aveva chiesto un aumento di 1,75 euro da aggiungere ai 7,64 euro che gia’ incassa per ogni linea in unbundling affittata ai concorrenti. Calabro’ nella sua proposta di delibera aveva ridotto la pretesa di aumento a 91 centesimi, proponendo una tariffa di 8,55 euro al mese per ogni linea. Il garante, seguendo le indicazioni di Bruxelles, ha anche dato mandato a un consulente (Mazard) di certificare i costi di rete dell’ex monopolista per verificarne la congruita’. A seguito dell’analisi dei dati piu’ aggiornati, secondo quanto ricostruito da MF, l’aumento tariffario sarebbe stato ulteriormente ridotto a 85 centesimi. Ma i concorrenti, nella loro lettera, contestano tutti i dati forniti da Telecom che sono alla base della proposta di aumento.

“I dati contabili e di contabilita’ regolatoria su cui si basa l’aumento proposto”, si legge nella missiva di cui MF e’ entrata in possesso, “contengono diverse criticita’ in base alle quali emerge che il valore corretto del canone di unbundling per il 2009, alla luce del reale andamento dei costi, dovrebbe essere notevolmente inferiore sia a quello proposto nella consultazione pubblica in corso, nonche’ a quello approvato per il 2008″. Secondo i calcoli fatti dai concorrenti, “il valore del canone unbundling dovrebbe attestarsi nel 2009 in un range compreso tra i 6,5 euro e i 7 euro al mese, quindi con una riduzione del 13%-16% rispetto ai valori del 2008″. Sempre secondo i concorrenti sarebbe la stessa contabilita’ regolatoria presentata da Telecom a dimostrare che “non vi sono le basi per giustificare per il 2009 un aumento dei costi”.

Calabro’ intanto ha convocato per domani un consiglio dell’Autorit…, ma all’ordine del giorno la delibera sull’unbundling non ci sarebbe. Se ne riparlera’ la settimana prossima, l’ultima a disposizione visto che i nuovi valori dovranno essere applicati dal primo marzo. Intanto ieri alla sede dell’Authority si e’ recato l’a.d. di Telecom, Franco Bernabe’. Oggetto dell’incontro sarebbero stati gli impegni su Open access, ma si sarebbe parlato anche delle tariffe di unbundling che per l’ex monopolista, insieme all’aumento del canone gia’ ottenuto, e’ una delle principali leve per migliorare il conto economico. Sempre ieri, infine, il Mobile Challengers Group, un gruppo di 9 operatori di telefonia mobile (del quale fa parte anche Wind) operanti in 13 Paesi con 80 mln clienti, ha manifestato i suoi timori sullo stato della concorrenza sui mercati della telefonia mobile.

Comments are closed.