Comunicazione

18 febbraio 2009 | 11:33

TV: MATRIX;MENTANA,DA MEDIASET METODI DA UNIONE SOVIETICA

TV: MATRIX;MENTANA,DA MEDIASET METODI DA UNIONE SOVIETICA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 FEB – “Sarebbe bello” che il vero motivo della rottura “lo dicessero loro, che invece rilasciano comunicati da Soviet supremo”. L’accusa ai vertici Mediaset la fa Enrico Mentana, che in una intervista a ‘Repubblica’ assicura che il suo rapporto con l’azienda è “chiuso”, anche se andrà  “dal giudice, per vedermi riconosciuto qualche diritto”. “Berlusconi non lo sento da mesi. Ho cercato Confalonieri – rivela – dopo la puntata con Di Pietro, ma per altri motivi: si é negato, per due volte”. Anche se non imputa la sua cacciata al ll’invito in trasmissione del leader Idv, Mentana è convinto che non sarebbe stato cacciato “dopo un Matrix con Brunetta. Comunque, è l’aria che tira da un po’”. E per spiegarla, il giornalista racconta di una cena ad a Milano, in cui Confalonieri chiese “ai direttori giornalistici, ‘per gioco’, di dire chi avrebbero votato se non avessero votato per Berlusconi. All’azienda iniziava a non interessare più un certo spirito che l’aveva caratterizzata. Quello delle professionalità  che facevano comunque premio sul discorso politico”. E sulla dichiarazione della moglie, che ha detto di aver guardato il Grande Fratello la sera della morte di Eluana, risponde: “Quella di Michela è una battuta, tanto per fare da pompiere: quando mi sollevarono dal Tg5 ne aveva fatta una incendiaria sul mio successore. Ma non credo che manderà  una lettera a ‘Repubblica’. Lei”.

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